WebExtensions Community Group, quattro super browser in cerca d’autore

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L’unione fa la forza, almeno queste le intenzioni. Google, Apple, Microsoft e Mozilla insieme per standardizzare lo sviluppo delle estensioni del browser. E’ questa l’ultima idea dei quattro colossi nel campo dei browser.  I fantastici 4 hanno annunciato un WebExtensions Community Group (WECG) presso il World Wide Web Consortium (W3C) per “lavorare insieme con il fine di sviluppare una piattaforma di estensione del browser comune”.

Google, Apple, Mozilla e Microsoft insieme per le estensioni (Adobe Stock)
Google, Apple, Mozilla e Microsoft insieme per le estensioni (Adobe Stock)

Google con Chrome, Apple con Safari, Microsoft con Edge e Mozilla (Firefox) vogliono “allinearsi a una visione comune per le estensioni del browser e lavorare verso la standardizzazione futura“. Ciò comporta la produzione di una specifica WebExtensions, API e modello di autorizzazioni. Il miglioramento delle prestazioni e della sicurezza, nonché la prevenzione degli abusi e la privacy, sono altri obiettivi dei quattro super browser in cerca d’autore.

WebExtensions Community Group: le finalità di Google, Apple, Microsoft e Mozilla

Apple, Google. Mozilla e Microsoft: una visione comune (Adobe Stock)
Apple, Google. Mozilla e Microsoft: una visione comune (Adobe Stock)

 

“Non miriamo a specificare ogni aspetto della piattaforma di estensioni web, ma vogliamo che i browser continuino a innovare e distribuire API che possano servire come base per un ulteriore miglioramento della piattaforma di estensioni web”. Così Google, Apple, Microsoft e Mozilla sulla nascita di WebExtensions Community Group.

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In caso di successo da parte di WebExtensions Community Group, gli sviluppatori di estensioni avranno più tempo per creare strumenti per tutti i browser. Lo sforzo utilizzerà le API esistenti come base. Ogni browser, comunque, continuerà a mantenere le proprie estensioni con “politiche tecniche, di revisione ed editoriali” indipendenti, senza creare un sistema di firma o di consegna, unificato.

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L’estensione di un file, in ambito informatico, è come un suffisso: una breve sequenza di caratteri alfanumerici (tipicamente tre), posto alla fine del nome di un file e separato dalla parte precedente con un punto, attraverso il quale il sistema operativo riesce a distinguerne il tipo di contenuto e il formato utilizzato e aprirlo, di conseguenza, con la corrispondente applicazione. Le estensioni sono utilizzate in tutti i sistemi operativi Microsoft, da MS-DOS a Windows 10. Vi sono invece sistemi operativi che adottano metodi differenti di identificazione dei tipi di file, per esempio Unix (che impiega con scopi simili sia i diritti d’accesso che il magic number) e i sistemi operativi del Macintosh precedenti a macOS (che usano type code e creator code).

Ogni browser, però, ha il suo store di estensioni univoco, spesso quelle presenti non sono compatibili con altri browser e il lavoro di porting può non essere così semplice per via della mancanza di uno standard da seguire. E qui che entra in gioco WebExtensions Community Group di Google, Microsoft, Apple e Mozilla, per abbattere questi ostacoli, allineando così le varie tecnologie per creare specifiche comuni che funzionino su tutti i browser.

WebExtensions Community Group semplificherà la creazione di estensioni per gli sviluppatori specificando un modello coerente e un nucleo comune di funzionalità, API e autorizzazioni, delineando un’architettura che migliora le prestazioni ed è ancora più sicura e resistente agli abusi. Queste almeno sono le intenzioni, aspettando prove tangibili del lavoro comune.

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