Incredibile invenzione nei laboratori australiani: è la più importante di sempre?

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Qualcuno ne è già sicuro ed afferma che stravolgerà il settore medico, quello aerospaziale, la meccanica e molto altro.

Università Nuovo Galles del Sud
Il nuovo materiale è stato messo a punto all’Università di Sidney (by Adobestock)

Clamorosa scoperta a Sidney, di quelle destinate a far rumore. Un team di scienziati e ricercatori ha creato nei laboratori dell’ università australiana del New South Wales un nuovo incredibile materiale praticamente impassibile alle temperature. E’ stato sottoposto difatti a sbalzi termici molto ampi dimostrandosi pressoché invulnerabile, prima “surgelato” a -269 gradi centigradi, poi surriscaldato sino ai 1126.

La sua reazione agli sbalzi (da quasi 1400 gradi) ha lasciato tutti a bocca aperta, tanto che si ipotizza già che possa essere il materiale in assoluto più stabile di sempre, capace cioè di non contrarsi, sciogliersi o espandersi ma mantenere inalterate le proprietà chimiche, salvo qualche piccolissimo scambio (del tutto naturale) nella posizione degli atomi di ossigeno e nella loro rotazione, nelle disposizioni isomeriche o nei legami interni che permettono di assorbire il contraccolpo.

A cosa servirà il nuovo materiale e le sue possibili applicazioni

Nuovo materiale
Il nuovo materiale pare invulnerabile agli sbalzi di temperatura (by Adobestock)

Sconvolgente davvero, se si pensa l’enorme potenziale di un mix del genere fatto di scandio, alluminio, ossigeno e tungsteno e i campi d’azione in cui potrebbe essere impiegato: si va dagli strumenti di precisione all’ingegneria aerospaziale, dalla chimica agli impianti medici a qualunque altro ambito in cui entri in gioco una variazione palpabile delle temperature e la conseguente necessità di stabilità strutturale.

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I test sono stati effettuati con tre strumenti diversi (tra cui un diffrattometro “Echidna” per polveri ad alta risoluzione), quindi i risultati sono stati pubblicati sulla rivista accademica statunitense “Chemistry of Materials”. La prospettiva più interessante è che il nuovo materiale potrà essere prodotto su larga scala data la sintesi piuttosto semplice degli “ingredienti” fondamentali e la loro reperibilità.

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Dovrebbe andare a sostituire lo scandio, più raro e non troppo economico, anche se verranno prima effettuati altri esami dato che non è ancora chiaro quali siano i veri fattori a favorire la cosiddetta espansione termica zero, se la lunghezza dei legami o piuttosto lo spostamento degli atomi di ossigeno. Ad ogni modo, spiegano i ricercatori coinvolti nella sperimentazione, “siamo ancora in fase embrionale e molto distanti da qualunque possibile applicazione reale”, ma la base di partenza è molto solida ed è proprio da scoperte inattese come questa che spesso la scienza ha saputo dare il meglio di sé, allargando la singola invenzione agli usi più impensati.

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