Logo ufficiale di TES 6
The Elder Scrolls 6 è, a conti fatti, uno dei videogiochi più attesi da qui ai prossimi anni. Una sicura epopea che coinvolgerà Bethesda e che la vedrà impegnata in una produzione al pari o superiore all’indimenticato (e indimenticabile) Skyrim.
Quest’anno, a novembre, saranno ben dieci gli anni che ci sperano dall’ultima uscita di un The Elder Scrolls. Se non contiamo l’MMO TES Online, che seppur venga costantemente supportato da Bethesda è imparagonabile per popolarità e successo a Skyrim, Bethesda è ora più che mai impegnata nella produzione del prossimo GDR ad ispirazione fantasy.
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Dopo un teaser trailer uscito ormai diversi mesi fa, Bethesda, ora sotto la effige di Microsoft, non ha più voluto (o potuto?) dire nulla del prossimo TES 6. Non sappiamo dunque niente sulla trama, l’ambientazione di gioco né tantomeno la sua data o finestra di lancio. Tutte informazioni avvolte nel mistero più assoluto e che, almeno per un po’, non sapremo.
D’altro canto Bethesda sembra essere molto più in bolla per quanto riguarda Starfield. Nuova IP dello studio di sviluppo che ha, a differenza di TES 6, una data di uscita: 11 novembre 2022. A gettare ulteriore acqua sul fuoco dei rumor ci ha pensato il presidente di Xbox, Phil Spencer, intervenuto in una recente intervista ad IGN.
Il capoccia Microsoft avrebbe confermato la volontà di far uscire TES 6 dopo Fable e Avowed, due titoli che, così come il GDR fantasy, non hanno ancora una data di uscita ufficiale. Insomma pare proprio che dovremo attendere ancora un po’ prima di saperne di più sul prossimo The Elder Scrolls.
Jeff Grubb, noto giornalista del settore videoludico, parla di 2023 come possibile anno in cui verranno lanciati Fable e Avowed, dunque per TES 6 l’anno giusto potrebbe essere addirittura il 2024, a circa metà del ciclo vitale dell’attuale generazione di console.
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Tre videogiochi, tutti di ruolo, sviluppati da Microsoft e dagli studi acquisiti negli anni. Phil Spencer, in tal senso, ha voluto tranquillizzare gli utenti – preoccupati di un possibile effetto more of the same. Saranno tutti giochi molto diversi tra loro, con personalità distintive e peculiarità che non vediamo l’ora di scoprire nei prossimi anni.
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