I Big del web obbligano i dipendenti al vaccino: prime discussioni per rientri in sede

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Non sono ancora obbligatori, qualcuno si chiede ancora il perché, ma sono sempre più le aziende che obbligano i dipendenti che tornano dalle ferie a mostrare il vaccino anti Covid, in ottica rientro in sede. Una di queste è nientemeno che Microsoft.

Vaccino anti Covid (Adobe Stock)
Vaccino anti Covid (Adobe Stock)

Il colosso di Redmond ha informato i propri dipendenti che richiederà la prova della vaccinazione per chiunque entri in un edificio Microsoft negli Stati Uniti, a partire da settembre. Come conferma anche l’autorevole The Verge. I dipendenti che hanno una condizione medica o un motivo speciale, come la religione, che impedisce loro di ottenere un vaccino, possono ottenere un alloggio speciale. La società ha anche posticipato la data di riapertura dell’intero ufficio da settembre a “non prima del 4 ottobre 2021”.

Microsoft è un vaccino obbligatorio: “Non si torna in ufficio prima del 4 ottobre”

Microsoft, la sede (Adobe Stock)
Microsoft, la sede (Adobe Stock)

La conferma di Microsoft arriva in una nota apparsa sempre su The Verge: “Come abbiamo fatto dall’inizio della pandemia – si legge – continuiamo a seguire da vicino i nuovi sviluppi e ad adattare i nostri piani all’evolversi di questa situazione, tenendo al primo posto la salute e la sicurezza dei dipendenti. Sulla base della nostra continua consultazione con esperti di salute e dati, la nostra prima data per l’apertura completa dei nostri siti di lavoro negli Stati Uniti non sarà prima del 4 ottobre 2021”.

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Ecco il passaggio chiave di Microsoft: “A partire da settembre, richiederemo anche la prova della vaccinazione per tutti i dipendenti, fornitori, e tutti gli ospiti che entreranno negli edifici Microsoft negli Stati Uniti e disporranno di una procedura di sistemazione per i dipendenti. Continuiamo a riesaminare la situazione su base locale in ciascuna regione/paese/stato in cui operiamo e adegueremo date e politiche secondo necessità”.

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Il colosso tecnologico creata da Bill Gates e Paul Allen il 4 aprile 1975, con tanto di cambio di nome nel 1981, per poi assumere nuovamente nel 1983 l’attuale denominazione, si accoda ad altri Big del web. Facebook, per esempio, richiede a tutti i dipendenti statunitensi di indossare maschere negli uffici e che tutti i dipendenti abbiano fatto il vaccino contro il Covid-19 quando tornano negli uffici. Anche il noto social prevede di riaprire completamente a ottobre.

Google richiederà anche ai dipendenti di esibire il green pass figlio del vaccino, prima che possano tornare in ufficio e per lasciare tempo anche ai ritardatari, o a quelli non ancora convinti, ha posticipato il ritorno in sede al 18 ottobre.

Last but not least, Amazon. Il colosso dell’e-commerce creato da Jeff Bezos, uno dei Paperon de’ Paperoni mondiali, ha confermato che sta ritardando il ritorno dei dipendenti nei suoi uffici aziendali, addirittura ipotizzato nel 2022 (a gennaio), invece di far tornare i proprio dipendenti a settembre, come inizialmente sperato. La variante Delta preoccupa, d’altronde. Tutti. Il gigante della gestione degli investimenti Black Rock, per esempio, ha comunicato ai lavoratori statunitensi di aver esteso il suo “periodo di riadattamento” di un mese, all’inizio di ottobre. Idem Wells Fargo e US Bank. Tant’è.

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