Intervista con il capo design di Windows che spiega perchè ha spostato il tasto START

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Ralf Groene, capo design di Windows, ha fatto chiarezza sul perchè dello spostamento del tasto Start dal menù del famoso sistema operativo di casa Microsoft, nell’atteso Windows 11.

Ralf Groene, capo design di Windows (Foto Windowsinsiders)
Ralf Groene, capo design di Windows: l’intervista sul tasto start (Foto Windowsinsiders)

Il Corporate Vice President of Design Windows and Devices ha fatto visita negli scorsi giorni al salone del mobile di Milano, tornato dopo due anni di pausa causa covid, e una tappa decisamente obbligata per tutti coloro che si occupano di design; nell’occasione è stato intervistato da Dday.it. Ralf Groene ha un ruolo di spicco all’interno della multinazionale a stelle e strisce, tenendo conto che è stato a lui a decidere come dovevano essere i Surface, e ancora lui a spostare il tasto Start al centro di Windows 11, il nuovo sistema operativo atteso nelle prossime settimane. Groene si definisce una sorta di curatore di una mostra: “Il mio ruolo – ha raccontato a Dday.it – si può paragonare a quello di un curatore di una mostra: devo essere capace di selezionare quello che piace e quello che sta bene insieme, perché se è vero che oggi ci sono tante innovazioni, non sempre una tecnologia nuova è la tecnologia giusta da portare agli utenti. O da portare subito”.

Windows 11
Windows 11 e il nuovo tasto start

ECCO PERCHE’ E’ STATO SPOSTATO IL TASTO START IN WINDOWS 11: LE PAROLE DEL CAPO DESIGNER

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Quindi la conversazione si è spostata proprio sulla novità riguardante il tasto start in Windows 11 e il capo designer del sistema operativo di Microsoft ha argomentato: “Spesso ci sono utenti che sono molto esigenti e vogliono sempre ogni cosa, ma non si rendono conto che è difficilissimo riuscire a bilanciare la parte di innovazione con quello che alle persone serve davvero, quello di cui hanno bisogno. Inserire qualcosa in un prodotto solo perché è un qualcosa di nuovo, o perché qualcun’altro lo ha fatto, è concettualmente sbagliato: se si guarda ad un pubblico ampio, si rischia che una tecnologia o un cambiamento dato in pasto rapidamente venga interpretato nel modo sbagliato, o addirittura possa sopraffarre le persone obbligandole a cambiare malvolentieri le loro abitudini. I cambiamenti non sono mai facili”.

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E ancora: “Penso che Windows 8 sia un ottimo esempio di tutto questo: avevamo deciso di togliere il tasto Start perché pensavamo che la gente fosse pronta a spostarsi verso una interfaccia dove non esisteva un tasto di partenza. Oggi gli smartphone non hanno un tasto start, i tablet neppure: ci avevamo visto giusto, ma lo avevamo fatto troppo presto. Le persone non erano ancora pronte a quel modo di orientarsi nel sistema operativo e non volevano cambiare, chiedevano di tornare indietro. Con Windows 11 abbiamo fatto tesoro di questa esperienza e siamo stati molto attenti: non ve lo nascondo, siamo molto ambiziosi e abbiamo grandi idee su cosa vogliamo cambiare in futuro e come, ma vogliamo portare queste idee in una forma più gentile e meno radicale. Molte di queste idee sono al momento ferme: è molto importante introdurle al momento giusto”.

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