Astronomi e astrofili a caccia del meteorite caduto in Toscana: perchè lo vogliono tutti?

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E’ caccia al meteorite caduto recentemente in Toscana da parte di astronomi e astrofili: numerosi coloro che sono partiti alla ricerca del corpo celeste, e noi vi spieghiamo perchè lo stanno cercando con tanta insistenza.

La ricerca del meteorite caduto in Toscana (Foto Corriere.it)
La ricerca del meteorite caduto in Toscana: i dettagli (Foto Corriere.it)

Il meteorite è caduto precisamente lo scorso 1 ottobre, esattamente dieci giorni fa, e da quando ha fatto la sua comparsa sulla Terra in numerosi lo stanno cercando. Il Corriere della Sera ha seguito in particolare una compagnia di una cinquantina di persone divisi in due diversi gruppi, che camminando palmo a palmo, ha battuto un’area di circa dieci chilometri di lunghezza e un paio di larghezza, compresa fra i comuni di Oste e Lucciano, nelle province di Prato e Pistoia.

ASTRONIMI E ASTROFILI A CACCIA DEL METEORITE CADUTO IN TOSCANA: MA PERCHE’ TUTTI LO CERCANO?

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Nulla di simile ad un meteorite è stato rinvenuto «Ma la ricerca proseguirà anche domenica e nei giorni successivi. Le videocamere l’hanno identificato, il meteorite, e speriamo non ci sfugga», dice Alex Mazzanti al Corriere della Sera, grafico pubblicitario e presidente del Gruppo Astrofili di Montelupo, anch’egli alla ricerca dell’asteroide caduto. Numerosi gli addetti ai lavori che stanno cercando di scovare il meteorite, e fra questi anche il direttore del museo di Scienze planetarie di Prato Marco Morelli, il ricercatore dell’università di Firenze Tiberio Cuppone e Fabrizio Bernardi, e l’astronomo di Space Dys, ex spin-off dell’università di Pisa che collabora con l’Esa, l’agenzia europea spaziale, letteralmente ammagliati da questa stella fredda che è caduta attorno alle ore 3:00 di notte del primo giorno di questo mese.

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Prima di impattare al suolo il corpo celeste ha prodotto una scia luminosa nel cielo notturno che è stata immortalata dalle telecamere di Prisma, leggasi la rete di sorveglianza italiana coordinata dall’Inaf di Torino, dotata di ben 60 diverse telecamere, tutte rigorosamente puntate verso il cielo. Il piccolo meteorite caduto in Italia dovrebbe essere di dimensioni davvero contenute, in quanto pare abbia un peso di circa cinquanta grammi, ed è largo un paio di centimetri: un oggetto decisamente complicato da scoprire in aperta campagna. Ma come mai tutto questo interesse per la stella? «Perché ci può raccontare una pagina di storia del nostro universo», racconta Maura Tombelli, l’astrofila italiana che ha scoperto più asteroidi e fondatrice di un osservatorio astronomico insieme al Comune a Montelupo. «Quel sassolino, arrivato probabilmente dalla cintura degli asteroidi tra Giove e Marte — aggiunge — ci racconterà tante storie. Forse sarà composto da iridio come il grande asteroide caduto nel Golfo del Messico che provocò l’estinzione dei dinosauri. Oppure nasconderà segreti che non conosciamo».

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