Allarme per l’asteroide “ovale”: abbiamo la data di quando passerà accanto (forse troppo) alla Terra

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C’è un nuovo “allarme” asteroide per quanto riguarda la terra. Il corpo celeste denominato 4660 Nereus, dovrebbe passare “vicino” al nostro pianeta nei prossimi giorni, di conseguenza tutti i vari astronomi, astrofisici e addetti ai lavori sono con lo sguardo rivolto verso il cielo, cercando di non perdere di vista lo stesso meteorite.

L’Asteroide Apollo che passerà accanto alla Terra – ComputerMagazine.it

Si tratta di un “blocco di roccia” abbastanza grande ma non di dimensioni esagerate, in quanto il suo diametro è di circa 330 metri. Il passaggio “vicino” al nostro pianeta dovrebbe avvenire il mese prossimo, precisamente l’11 dicembre, ma sono anni che gli scienziati lo stanno tenendo d’occhio, in quanto venne avvistato per la prima volta quasi 40 anni fa, esattamente nel 1982, tra l’altro poche settimane dopo un suo passaggio vicino alla Terra. Sia chiaro, Nereus non rappresenta affatto un pericolo per il nostro pianeta, anche se gli scienziati della Nasa, l’agenzia spaziale degli Stati Uniti, lo hanno comunque classificato come “asteroide potenzialmente pericoloso”.

Missione Dart della Nasa (Foto Corriere.it)
Missione Dart della Nasa: i dettagli (Foto Corriere.it)

ALLARME ASTEROIDE OVALE NEREUS VICINO ALLA TERRA: ECCO TUTTI I DETTAGLI

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Si tratta in realtà di un’operazione di prassi, in quanto tutti i corpi celesti di determinate dimensioni che si “avvicinano” alla Terra vengano appunto classificati in tal modo, di modo da comunque da non sottovalutarne la minaccia. Tale asteroide in avvicinamento è di tipo Apollo, e nel contempo areosecante. Ma cosa è un asteroide aerosecante? Si definisce in tal modo quando la sua orbita interseca quella di Marte, mentre l’asteroide categoria Apollo è un meteorite che attraversa l’orbita della Terra. Si tratta di un corpo celeste, come scrive il portale notiziescientifiche.it, che si presterebbe ad una missione spaziale: “Con caratteristiche del genere una missione con una sonda che potrebbe far atterrare uno strumento su questo asteroide durerebbe all’incirca quattro anni e sarebbe relativamente agevole effettuarla”.

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Ed in effetti Nereus fu preso già in passato in considerazione per una missione denominata Near Earth Asteroid Prospector (NEAP), che però non è mai stata portata a termine, così come per la missione dell’agenzia spaziale nipponica, Hayabusa. In realtà questa fu realizzata ma alla fine, invece di indirizzarla verso il “nostro” asteroide, ebbe come meta finale 25143 Itokawa, altro corpo celeste che vagava nello spazio. Sempre Nereus fu obiettivo di interesse di un’altra missione spaziale, denominata in questo caso Near, ma alla fine la sonda venne indirizzata su altri due asteroidi, leggasi 253 Mathilde e 433 Eros. Entro il 2011 l’asteroide avrà effettuato sette passaggi ravvicinati vicino al nostro pianeta, tutti a distanza di meno di 5 milioni di chilometri dalla Terra. Quello che sarà il contatto più “vicino” si verificherà nel 2060, a 1.2 milioni di km, mentre il prossimo passaggio, quello dell’11 dicembre, sarà a 3.9 milioni di km.

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