Poste, si avvera un incubo: aumenti sui conti correnti

Utilizzare i propri soldi è diventato sempre più difficile, nell’era digitale. Quando erano giovani i nostri nonni, mettevano i soldi sotto il materasso, e l’utilizzo dei contanti era quasi obbligatorio, rendendone l’uso anche più semplice.

Poste italiane, aumento dei costi sui conti (Adobe Stock)
Poste italiane, aumento dei costi sui conti (Adobe Stock)

Certo non esistevano i piani di risparmio che vengono propinati ogni giorno agli utenti e titolari di conti correnti, ma è pur vero che è diventato quasi un miraggio riuscire a mettere a frutto i risparmi dal momento che le spese sui conti correnti stanno diventando sempre più pesanti e stringenti.

E’ quello che sta succedendo anche sui conti correnti di Poste italiane, che una volta erano considerati i più economici e convenienti rispetto a quelli bancari, che stanno aumentando le spese generali sia di tenuta conto che per mantenere una certa liquidità sul rapporto.

Poste italiane, i risparmiatori cercano soluzioni alternative

PosteMobile (Adobe Stock)
PosteMobile (Adobe Stock)

Il problema di base che si sta creando per tutti i risparmiatori o comunque i correntisti è che i costi per tenere in piedi i conti correnti o anche solo le multe per le compilazioni errate di bonifici e operazioni varie stanno diventando praticamente insostenibili, e gli investitori/risparmiatori stanno ovviamente cercando di migrare su altre piattaforme.

E questo riguarda non soltanto i correntisti degli istituti di credito bancari, ma anche quelli che fanno parte delle compagini di correntisti e risparmiatori di Banco Posta. Questo perché anche sui conti correnti delle poste stanno arrivando degli aumenti sostanziali sui costi per mantenere dei risparmi oltre una certa cifra sul conto corrente o sul libretto di risparmio.

C’è da considerare anche che sono previste multe superiori ai 5000 euro per i titolari di libretto postale e buoni fruttiferi che non dichiarano, ad esempio, determinati dati in dichiarazione dei redditi. Insomma è una vera e propria giungla di scadenze e regole da rispettare, che stanno facendo migrare i clienti

Ma dove stanno migrando i clienti? Precisamente, si stanno rivolgendo sempre più spesso al mercato delle carte prepagate. Che negli ultimi anni si sono evolute talmente tanto da essere in grado di sostituire i conti correnti, avendo tuttavia dei costi molto meno sostenuti.

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La prima su tutte è la Poste Pay, passata dalla versione base alla versione Evolution, dotata di Iban e utilizzabile tramite applicazioni per smartphone e siti web esattamente come conti correnti a tutti gli effetti, dato anche il massimale di ricarica molto alto che possono contenere. Non a caso la Poste Pay Evolution è in grado di sostenere anche fino a 30.000 euro di capacità, senza altro costo che il canone annuale della carta.

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Un bel vantaggio per i correntisti che al posto del conto corrente classico stanno sempre più spesso decidendo di utilizzare questi strumenti che eliminano costi e tutte le decine di carte che hanno ovviamente a loro volta dei costi di gestione da sostenere.

 

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