Perchè bisogna attivare la verifica a due fattori su Google

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Da qualche giorno a questa parte Google ha deciso di introdurre la verifica a due fattori: per accedere a tutti gli account collegati al gigante di Mountain View, che sia quindi l’email, ma anche Youtube e via discorrendo, bisognerà effettuare l’autenticazione a due fattori.

Google Maps (Adobe Stock)
Google Maps (Adobe Stock)

Dovrà essere attivata dagli stessi utenti e ovviamente permetterà un ulteriore livello di sicurezza per proteggere l’account da accessi malintenzionati, alla luce dei numerosi attacchi hacker e delle svariate truffe dell’ultimo periodo.

Google Assistant (Adobe Stock)
Google Assistant (Adobe Stock)

GOOGLE ATTIVA LA VERIFICA A DUE FATTORI: ECCO COS’E’, COME FUNZIONA E COME APPLICARLA

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Quella di Google non si tratta di una novità assoluta, in quanto erano settimane che Big G aveva avvisato i propri utenti della verifica a due fattori, ma dal 25 novembre la novità è stata definitivamente introdotta. La prima cosa da sapere è come fare per attivarla, e i passaggi sono molto semplici. Alcuni ‘clienti’ hanno già la verifica attiva in automatico, ma se non rientraste in questa cerchia dovrete semplicemente andare sulla pagina del proprio account di Google, quindi cliccare su Sicurezza, poi selezionare Accesso a Google, quindi scegliere Autenticazione a due fattori. A quel punto si attiverà una procedura guidata per configurare il tutto in maniera molto semplice, veloce e intuitiva, senza bisogno di alcuna laurea in ingegneria. Ma in cosa consiste tale verifica? In poche parole Google protegge con una doppia chiave i vostri account, di modo che, se qualche criminale della rete volesse tentare di accedervi, si troverà di fronte non una barriera, magari facilmente superabile, ma ben due, finendo spesso e volentieri per rinunciare.

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La verifica a due fattori è già attiva da tempo, ad esempio, per quanto riguarda l’home banking, l’accesso alla propria banca via online o via app, per cui, oltre alla classica password viene richiesta un’altra verifica, come ad esempio l’impronta o un “passaggio” in più effettuabile solamente in maniera “fisica”. In poche parole, nessuno può accedervi “da remoto”. Ad esempio, si riceve un sms sul proprio numero personale per sbloccare il secondo passaggio, di conseguenza il malintenzionato, a meno che non abbia anche dirottato i messaggi sul proprio telefono, cosa molto complessa, si ritroverà con in mano un pugno di mosche. Per quanto riguarda Google si può anche attivare l’opzione di ricevere una notifica ogni qual volta si accede all’account, confermando la propria identità direttamente dallo smartphone di proprietà. Durante la procedura di attivazione della doppia verifica, Big G vi invierà un codice attraverso lo smartphhone che sarà associato all’account, e così facendo potrete concludere la configurazione.

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