Verizon ed AT&T si piegano alla protesta: il 5G negli USA ritarderà ancora il suo lancio

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Il pomo della discordia. La quinta generazione della telefonia mobile con una significativa evoluzione rispetto al 4G/IMT-Advanced sta pian piano diventano una normalità per quasi tutti gli smartphone, ma al tempo stesso è un problema che rischia di far saltare i rapporti fra il governo degli Stati Uniti e due big del settore.

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Verizon, partner di AT&T – Adobe Stock

Una è Verizon, quelli che hanno comprato Yahoo: fornitore newyorkese di banda larga, la seconda società di telecomunicazioni per fatturato. L’altra è proprio la prima: la texana AT&T, un autentico colosso capace di coprire 127 nazioni nel mondo.

Entrambe hanno sottoscritto un accordo con il governo degli Stati Uniti, in nome del 5G. Un 5G, però, che secondo la governance americana creerebbe ancora importanti interferenze sulle strumentazioni a bordo degli aerei.

Slitta tutto al 19 gennaio. Ma AT&T e di Verizon premono

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Verizon e AT&T rimandano a fine gennaio per il 5G – Adobe Stock

Il due giganti statunitensi si erano messi di traverso, non ascoltando in un primo momento l’accorato appello sia di Pete Buttigieg (il Ministro dei Trasporti di Biden) sia di Steve Dickson (capo Federal Aviation Administration), che richiedevano a gran voce il rinvio del lancio del 5G, previsto per il 5 gennaio. Quando tutto lasciava presagire un preoccupante braccio di ferro, il dietrofront di John Stankey e Hans Vestberg, rispettivamente Chief Executive Officer di AT&T e Chairman and Chief Executive Officer di Verizon Communications.

Su richiesta del Segretario Buttigieg – si legge nella lettera congiunta di AT&T e di Verizon abbiamo accettato volontariamente un ulteriore ritardo di due settimane della nostra implementazione dei servizi C-Band 5G”. Un rinvio, comunque, non certo un abbandono dello sviluppo del 5G.

Rimaniamo inoltre impegnati nelle mitigazioni della zona di protezione di sei mesi che abbiamo delineato nella nostra lettera” rimarca un portavoce di AT&T ad Avionics International in una dichiarazione via e-mail. “Sappiamo che la sicurezza aerea e il 5G possono coesistere – assicura – siamo fiduciosi che un’ulteriore collaborazione e valutazione tecnica allevierà qualsiasi problema“.

Qui il nocciolo della questione. Gli altimetri radar degli aerei operano entro 4,2–4,4 GHz, la metà inferiore della quale rientra nella banda C, una gamma di frequenze da 3,7–4,2 GHz in cui la combinazione della gamma di trasmissione del segnale e della capacità è ottimale.

Le reti wireless 5G programmate per essere attivate da AT&T e Verizon questo mese si verificheranno nell’intervallo di frequenza 3,7-3,98 GHz, vicino agli altimetri, il che ha lasciato gli esperti del settore aeronautico preoccupati per i problemi di interferenza del segnale.

Il secondo round andrà in scena il 19 gennaio, quando scadrà “l’ulteriore ritardo di due settimane della implementazione dei servizi C-Band 5G” da parte di AT&T e Verizon, convinti sempre più della validità del progetto. Gli Stati Uniti, che hanno sottoscritto un accordo con le due super aziende, un po’ meno.

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