Dopo tanto tempo di attesa, finalmente è arrivata la notizia che tutti gli appassionati di questa vicenda aspettavano - Computermagazine.it
Dopo aver superato i test sulla maggior parte degli animali, adesso Elon Musk è pronto ad utilizzare i chip sugli esseri umani. Ma che cosa ha detto al riguardo, e quali sono i suoi piani?
Elon Musk, come sappiamo molto bene, è uno dei creatori principali di Neuralink, e che aveva promesso che la sua tecnologia “consentirà a qualcuno con una paralisi di utilizzare uno smartphone con la mente più velocemente di qualcuno che usa i pollici“.
Difatti, pare che la società abbia già raggiungo con successo l’installazione di microchip di intelligenza artificiale nel cervello di un macaco di nome Pager e di un altro animale chiamato Gertrude. E ora, dato che le sperimentazioni hanno superato i test, si pensa che la tecnologia possa essere testata anche sugli esseri umani.
Elon Musk, come abbiamo detto, è uno dei fondatori di Neuralink, il quale accettò le seguenti condizioni per farne parte: “In qualità di direttore della sperimentazione clinica, lavorerai a stretto contatto con alcuni dei medici più innovativi e dei migliori ingegneri, oltre a lavorare con i primi partecipanti alla sperimentazione clinica di Neuralink. Guiderai e aiuterai a costruire il team responsabile dell’abilitazione delle attività di ricerca clinica di Neuralink e dello sviluppo delle interazioni normative che derivano da un ambiente frenetico e in continua evoluzione“.
Ed è da queste parole che cominciò ad occuparsi personalmente del progetto, sostenendo, già il mese scorso, che con questo impianto i tetraplegici potessero iniziare a camminare esattamente come una volta. Il CEO del Wall Street Journal, in merito a questa grandissima innovazione, si è voluto esprimere dicendo che: “Speriamo di avere questo nei nostri primi esseri umani, che saranno persone che hanno gravi lesioni del midollo spinale come tetraplegici, tetraplegici, il prossimo anno, in attesa dell’approvazione della FDA [Food and Drug Administration]“.
Ha continuato con quest’ultime parole, concludendo il discorso parlando nuovamente del dispositivo Neuralink: “Penso che abbiamo una possibilità con Neuralink di ripristinare la funzionalità di tutto il corpo a qualcuno che ha una lesione del midollo spinale. Neuralink sta funzionando bene nelle scimmie e in realtà stiamo facendo solo molti test e solo confermando che è molto sicuro e affidabile e che il dispositivo Neuralink può essere rimosso in sicurezza“.
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