Oggi è il Safer Internet Day: tutto quello che dobbiamo sapere in 10 passaggi

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Safer Internet Day, che passa dalle notizie alle amicizie strette, alla privacy e il Dark Web, ecco i consigli che chi bazzica in rete, ha bisogno di seguire.

Le regole per navigare in internet – computermagazine.it

Ed eccolo che torna oggi per la 19esima volta, 8 febbraio 2022, il Safer Internet Day, ovvero la giornata internazionale per sensibilizzare i giovani  a navigare sicuri su Internet. Ma non solo giovani ormai tutti dai più piccoli ai più grandi, si ritrovano a dover navigare in internet.  Le azioni online, bisogna capirlo fin da subito, hanno delle conseguenze che possono ricadere sui propri contatti più stretti. Ecco una guida in dieci punti per una guida più sicura quando navigate in rete.

1.Malware e sicurezza

Malware – computermagazine.it

La prima regola che dovete seguire per frequentare la Rete in sicurezza è navigare solo su fonti di cui si conosce la provenienza o la destinazione, mai andare in siti internet che sembrano loschi o su cui non avete la certezza di una sicurezza. Può capitare di ricevere via email o app dei messaggi che ci invitano a cliccare su un link, a volte mettendo in mezzo un conto bloccato: se questo arriva da contatti sconosciuti, molto probabilmente si tratta di un malware che può danneggiare il computer e rubare i nostri dati sensibili. Se non siete sicuri, prima di cliccare si possono fare due controlli veloci in rete: se l’indirizzo del sito inizia con Https (e non solo Http) probabilmente è sicuro; infine una ricerca su Google può svelare se ci sono  state segnalazioni negative inerenti al sito stesso, e quello è già un segnale d’avviso . Lo stesso vale per tutti i negozi online sconosciuti: cercare recensioni ed esperienze positive può evitare problemi e truffe, così come l’aspetto con cui si presenta o le impostazioni info su Google.

2. Fake News: controllo di fonti come regola principale

Fake News – Computermagazine.it

Oggi non si può parlare di sicurezza online senza fare riferimento alla lotta alle fake news, che troviamo addirittura sui giornali. Prima di credere a qualsiasi cosa, bisogna sempre verificare l’origine della notizia, perchè anche Pinco Pallino può scrivere una notizia, ma senza fonte attendibile, allora è palesemente una fake news. Quando si condivide un articolo senza controllare fonte, si rischia di alimentare un flusso di bufale e notizie false create per confondere l’opinione pubblica, causando innumerevoli danni politici ed economici.

3. Catfishing: selezionare le amicizie

Catfishing – Computermagazine.it

Per navigare in sicurezza, è necessario avere cura dei propri contatti, soprattutto perchè internet è ovunque e ha dentro chiunque. Un consiglio pratico? accettare solo le richieste di amicizia che arrivano da persone che si conoscono anche nella vita vera, non solo sui social: in rete è facile assumere identità fittizie e fasulle,  mentire con l’obiettivo di conquistare la fiducia di una persona e poi ingannarla.

4. Tag: un’immagine vale più di mille parole, e non sempre è una cosa  positiva

#- computermagazine.it

La stessa cautela usata per i dati personali va usata anche per le fotografie. Ricordatevi che una immagine messa online, raggiunge ed è salvabile DA CHIUNQUE.  Ecco perché bisogna riflettere prima di pubblicare e porsi sempre delle domande: è una foto finta? Se la vedessero i miei genitori (o figli) o i datori di lavoro (attuali o futuri perchè vanno sui social adesso) potrebbero esserci dei problemi? A maggior ragione, se la foto ritrae degli amici, bisogna chiedere l’approvazione prima di condividere immagini personali. Inoltre, le Tag nelle foto devono essere usate con scrupolo e non messi a caso: si tratta uno strumento potente che associa un’identità a un volto. Questo spiega perchè si possono eliminare anche se avete pubblicato la foto.

5. Sexting: quando il privato diventa pubblico

Sexting- computermagazine.it

Il fenomeno del sexting è forse quello con le ripercussioni più crudeli per una persona che ci si trova in mezzo. Può mettere a rischio la privacy, soprattutto se le foto scambiate mostrano un volto riconoscibile e, finite in mani sbagliate, potrebbero rovinare la vita di colei, o colui che non pensava potessero andare in mane sbagliate.

6. Cyberbullismo

Cyberbullismo – computermagazine.it

Le immagini private, inviate con o senza il consenso della persona ritratta, possono diventare uno strumento di cyberbullismo ed essere utilizzate come fonte di ricatto.  Senza contare il continui bullismo social, dove una persona a volte è costretta a tagliare i ponti addirittura con l’app per avere un po’ di pace. La possibilità di nascondersi dietro un profilo anonimo può accentuare atteggiamenti aggressivi di chi cerca di sfogare frustrazioni e dolori rivalendosi sugli altri, senza rendersi conto che il danno emotivo è enorme. Pensateci bene, soprattutto in questo periodo, a quello che scrivete. Noi della redazione a volte abbiamo a che fare con commenti pieni d’acidità e, se molti possono sorvolare, molti si fanno il fegato amaro. Attenzione quindi, ricordatevi che dietro ad un nome, c’è una persona.

7. Dark Web: una porta di accesso a un altro mondo che dovrebbe rimanere chiusa

Dark Web- computermagazine.it

La rete però non è solo Google, Facebook e Instagram, ci sono delle insidie ben nascoste, che possono venire a galla. Il “dark web” è un mondo a parte, dove si trovano le cose più strane e nascoste dal mondo dei social. Tramite Tor, uno strumento essenziale per molte attività (legali) che necessitano di anonimato e comunicazioni criptate, che purtroppo si ritrovano anche in situazioni illegali. Molto rischioso da utilizzare.

8. Personalizzare la propria esperienza: contenuti sensibili

Se le prime sette regole servono per imparare a sguazzare liberamente, ma con coscienza, nel mondo del web, quest’ultimo punto è centrato sull’aspetto più individuale della navigazione: la personalizzazione della navigazione. Non esiste una sola rete Internet, anzi, l’esperienza online è continuamente bombardata da interessi personali, ecco perchè molto spesso le ADS online si concentrano sulla nostra ultima ricerca, o mi piace. Non siete sorvegliati speciali, semplicemente avete “la traccia” . La consapevolezza di questo approccio filtrato, ci permette però di prendere in mano la situazione e decidere anche quali tipi di contenuti preferiamo vedere. Molto comodo.

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