Il Kit per trasformare le bici in e-bike: semplice ed economico, funziona un gran bene

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Testato da DMOVE.it, il quotidiano online della mobilità smart, il nuovo dispositivo della società inglese Swytch che trasforma qualsiasi bicicletta in una e-bike con pedalata assistita: una promozione a pieni voti per leggerezza, semplicità di installazione e piacere nella guida.

Swytch Kit a Manubrio ComputerMagazine.it 09 Febbraio 2022
Il kit a manubrio di Swytch mostrato e testato da DMOVE – ComputerMagazine.it

Compatto, leggero, impermeabile e facile da montare: il kit della compagnia inglese Swytch passa il test di DMOVE.it con altissimi voti, apprezzato dal quotidiano online specializzato in mobilità smart per la sua compattezza, praticità e, soprattutto, per la sua “universalità”.

Il kit infatti, che converte biciclette normali in e-bike con pedalata assistita, secondo DMOVE “si adatta praticamente ad ogni tipo di bicicletta”, è facile da installare e da rimuovere ed il suo ingombro, nonché il suo peso, è ridotto all’osso.

Qualche neo? Forse il prezzo, diciamo noi, che parte da 599 Euro e giunge ai 749 nella versione Pro e che per le biciclette pieghevoli Brompton raggiunge gli 899 Euro. Eppure secondo DMOVE ne vale ogni centesimo. Scopriamo perché.

Cosa c’è nel kit di Switch

Swytch Sensore Kit ComputerMagazine.it 09 Febbraio 2022
La componente del sensore di Swytch per il pedale mostrato e testato da DMOVE – ComputerMagazine.it

Il kit di Switch stupisce innanzitutto per il peso, talmente esiguo secondo DMOVE da far pensare che la scatola d’imballaggio sia addirittura vuota. Al suo interno sono alloggiate le tre componenti del dispositivo: una ruota con motore, una batteria rimovibile ed il sensore PAS per il pedale.

La ruota misura 28 pollici, monta raggi da 2 mm ed è accoppiata ad un motore brushless da 250 watt e 40 nm. Insieme pesano solo 1,5 kg. Stesso peso per la batteria, anche lei di 1,5 kg, è al litio ed è accoppiata al display che gestisce le impostazioni del motore. Si presenta con dimensioni assai ridotte ed è facilmente rimovibile dal manubrio, in modo da poterla portare sempre con noi quando parcheggiamo la nostra due ruote.

Infine il sensore PAS per il pedale, da montare sul telaio, in coppia con un disco da montare sul perno del pedale alla distanza di circa 5 mm dal sensore. Insieme, i due componenti “comunicano” al motore quando stiamo pedalando, con quale forza e dunque quale assistenza ci occorre per rendere la pedalata meno faticosa.

Cosa non c’è nel kit di Switch

Swytch Kit Applicato ComputerMagazine.it 09 Febbraio 2022
L’ingombro totale del kit Swytch su una bicicletta mostrato da DMOVE – ComputerMagazine.it

Unico assente per gli appassionati del genere è il sensore di frenata, acquistabile separatamente come optional. Montato sui freni, il sensore avvisa la centralina che la potenza erogata per la pedalata assistita deve essere interrotta. 

Ma, come testimoniato da DMOVE durante i test, essendo Swytch molto docile nel gestire la potenza del motore per la pedalata, non ne si sente “affatto la mancanza”.

Per legge, la pedalata assistita deve interrompersi dopo aver sorpassato i 25 Km/h, ma anche in questo caso il kit Swytch offre sorprese: perché semplicemente modificando un’impostazione, secondo DMOVE “neppure troppo nascosta”, si può ottenere l’aiuto del motore anche a velocità più sostenuta. Però, se ve lo chiedono, noi non ve lo avevamo detto..!

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