Yat Labs lancia l’idea di utilizzare le emoji come firma personale: l’idea spospola in rete anche tra celebrità

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Le firme con emoji al posto della normale firma con nome, sono ovviamente non utilizzabili su documenti, ma sui social, in chat e presto nel metaverso, è un unico mezzo come un Nft e accattivante come le faccine digitali. Pensate sia una sciocchezza? La combinazione più cara è stata venduta per 375mila euro. Per delle faccine. 

Firma emoji: l’nft più venduto – Computermagazine.it

L’alfabeto delle icone, considerate da molti dei semplici geroglifici, si potrebbe presto convertire in quello che sarà un codice strettamente personale unicamente alla propria persona, ovvero verrete riconosciuti proprio con quella emoji. Lo Yat, questo il nome preso direttamente dall’omonima azienda che l’ha creato, potrebbe diventare in breve tempo la firma digitale di ciascuno di noi. Scordatevi quindi la firma che avete riprovato e riprovato per anni sui documenti, per renderla in qualche modo più adulta.

La sequenza di “geroglifici”, da uno ad un massimo di cinque, potrà essere utilizzata come nickname universale sui social network e su qualsiasi sito, nelle chat, nei metaversi o nella casella di posta elettronica. Ma perchè è la soluzione migliore ? perchè è meglio di un timbro personale, è irripetibile e non riproducibile, quindi risulta essere molto identificativo, proprio come gli Nft, ed ecco perchè è stato venduto così alto. Stiamo parlando del futuro?

Come si scelgono le emoji per la firma

La sequenza di emoji viene scelta in base al carattere o a qualche elemento caratteristico della propria identità, ergo diversi per qualsiasi persona. Un “marchio di fabbrica” non replicabile perchè fortemente personale.
Emoji usate come firma – Computermagazine.it

L’idea è stata di Yat Labs, startup tecnologica fondata nel 2020 con sede a Nashville, una città del Tennessee famosa per Hannah Montana, che ha iniziato a vendere gli Yat sulla piattaforma Opensea proprio come dei veri e propri Nft. “Tari Labs”,il nome del progetto, si fonda sulla tecnologia blockchain ed è nato da un’idea dell’imprenditore americano Naveen Jain. Ad esempio, se cercate Paris Hilton, la potrete trovare tramite una sequenza di una corona da regina + scintille, mentre la cantante Kesha ha scelto la sequenza arcobaleno + razzo + alieno.

Come si creano

Per creare uno Yat occorre aprire un account sul sito “start.y.at” e selezionare le emoji che al meglio rappresentano la nostra persona (ad esempio noi siamo pasta asciutta+cane+pc). Si può scegliere  qualsiasi combinazione, eccetto quelle già acquistate ovviamene. Le emoji non sono infinite, ergo potreste faticare un po’ per trovarne una. Avere il proprio Yat ha però un costo elevato e i prezzi delle sequenze non sono proprio alla portata di tutti. Ade esempio, una firma da uno a cinque emoji può costare da 3,5 a migliaia di euro solo per l’acquisto iniziale, ma implica dei costi aggiuntivi se si vuole trasformarlo in un Nft. Insomma, non aspettatevi di pagare 5 euro.

Ovviamente, non mancano le critiche, perché molti utenti hanno già fatto notare quanto sia difficile digitare le emoji con una tastiera qwerty standard, e trovare siti che le accettano. Ma sappiamo anche che quando una cosa del genere prende piede, è difficile fermarla. Critiche, o non critiche.

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