Il collettivo di hacker di Anonymous si schiera in difesa dell’Ucraina: dichiarata cyber-guerra alla Russia

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Anonymous torna a far parlare di sé. A scrivere, via social naturalmente. Stavolta il j’accuse del movimento decentralizzato di hacktivismo che agisce in modo coordinato per perseguire un obiettivo concordato è lo stesso di milioni di esponenti che hanno condannato l’invasione russa russa in Ucraina.

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Hacker – Adobe Stock

The Anonymous collective is official in cyber war against the Russian government”. Il tweet da circa quindicimila, oltre duemila tweet di citazione, che si prende quasi settantamila “mi piace” diventa ben presto virale: è una dichiarazione di guerra belle e buona nei confronti di Putin.

Viene ripreso in pratica da tutto il mondo, compresi quei quotidiani che si occupano di sport, come il madrileno Marca. Attacca subito, affermando di aver abbattuto l’outlet di proprietà statale Russia Today, tramite DDoS.

Anonymous all’attacco. “Facciamo ciò che dobbiamo fare”

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Il gruppo hacker Anonymous si schiera con l’Ucraina – Adobe Stock

Anonymous ha violato il sito web del Center for the Protection of Monuments e ha caricato tre pagine a sfregio, adornate con i colori blu e giallo della bandiera ucraina, contenenti una serie di deturpazioni, comprese le foto di due industriali dispositivi in Russia e uno in Cina, che il gruppo aveva già compromesso. Pagine ancora online, ma in caso di rimozione il collettivo di hacker ha fatto sapere di aver già salvato le versioni archiviate delle pagine cancellate numero uno, due, tre.

La prima immagine che appare sul prima pagina deturpata è il logo Anonymous, subito seguito da un’immagine della maschera di Guy Fawkes. Successivamente, c’è il video musicale di “Fragile”, una canzone Mandopop cantata dal rapper malese Namewe e dal cantante australiano Kimberley Chen. Non solo.

Appaiono le parole “Operazione Samantha Smith“, in un apparente riferimento all’attivista per la pace dei bambini degli anni ’80, raffigurato sotto. Scrivono che il piano di pace demolito si è trasformato in “Operazione Ucraina” e “Operazione Russia“, con la Russia che non ha optato per la pace, avverte il collettivo, “faremo ciò che dobbiamo”. Et voila, ecco una foto del rivoluzionario anarchico ucraino Nestor Makhno. Fu il comandante dell’Esercito rivoluzionario ribelle dell’Ucraina che combatté nella Guerra d’Indipendenza ucraina dal 1917 al 1921. Vengono quindi visualizzate tre schermate di un controllore a logica programmabile SIMATIC, compromesso in Cina.

Dalle parole ai fatti, dunque, il passo è breve, alla dichiarazione di guerra nei confronti della Russia si scatena una velocità di attacchi incredibili, in perfetto stile Anonymous: valnghe di me su Reddit, inclusa un’immagine del presidente russo Vladimir Putin truccato (in maniera orribile) e un arcobaleno dietro di lui. Una serie di post chiede ai Redditor di votare per quali parti della Russia dovrebbero dichiarare l’indipendenza.

Le operazioni di cyber war potrebbero intensificarsi nel corso dei prossimi ore, colpendo anche altri obiettivi sensibili della Federazione. Anonymous è terribile, quasi quanto ciò che ha deciso di fare la Russia.

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