Google Maps interviene per primo nel caso Ucraina: disabilitata la funzione monitoraggio del traffico

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Le Big Tech monitorano da vicino la guerra in Ucraina a tal punto da prendere in considerazione qualsiasi intervento volto a non peggiorare una situazione a di poco complessa. Google, per esempio, è stato il primo a “prendere provvedimenti”.

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Google Maps – Adobe Stock

Il colosso di Mountain View ha disabilitato la visualizzazione dei dati sul traffico, in tempo reale, sulla sua applicazione Maps, in Ucraina. Il servizio internet geografico sviluppato da Google, che consente la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche di buona parte della Terra raccogliendo dati anonimi da smartphone Android che mostrano quanto siano trafficate strade e luoghi, è stato temporaneamente disattivati nei luoghi della guerra, con il fine di proteggere gli utenti.

Google ha confermato il passaggio alla BBC, dopo aver detto a Reuters di aver preso provvedimenti per la sicurezza delle comunità locali e consultato le autorità regionali. Sebbene i dati sul traffico siano stati disabilitati, comunque, le normali attività di navigazione delle mappe continuano a funzionare correttamente in quell’area.

Interpretazione errata: la decisione presa da Google parte da qui

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Google – Adobe Stock

I dati sul traffico in tempo reale su Google Maps vengono aggiornati a seguito dell’invio da parte degli smartphone di informazioni sulla posizione, rese anonime a Google. Se molti segnali telefonici sembrano essere lenti o fermi (perché bloccati nel traffico), l’app si aggiorna per indicare che le strade sono congestionate.

Benjamin Strick, direttore delle indagini per il Center for Information Resilience, ha detto alla BBC che sebbene queste informazioni siano utili, non ci danno il quadro completo. “Può essere utile per verificare il contenuto per rispondere a domande integrali come dove è stato girato qualcosa – spiega – dove, quando e cosa è successo. Ma volte può essere un po’ rischioso con un’interpretazione errata”.

Da qui la scelta di Google di oscurarlo in Ucraina, per evitare problemi, di tutti i tempi, compresa proprio quell’interpretazione errata di cui parla Stick: “Alcune persone potrebbero vedere una linea di luce sulle immagini radar e presumere che si tratti di un accumulo di traffico. L’abbiamo visto online in cui le persone guardano le immagini del passato e ho notato che, in realtà, sono solo linee elettriche”.

Da quando Putin ha invaso con le sue truppe l’Ucraina, i ricercatori open source hanno esaminato attentamente i dati provenienti da una varietà di fonti, nel tentativo di comprendere meglio gli eventi mentre si svolgono.

Tuttavia, è improbabile che i dati sul traffico in Ucraina vengano generati da telefoni cellulari trasportati da personale militare, quindi la scelta di Google di disabilitare la funzione del monitoraggio del traffico non è tanto perché si potrebbero vedere sull’app i movimenti segreti delle truppe, quanto più perché si potrebbe arrivare a conclusioni sbagliate. O, meglio ancora, non veritiere.

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