Cosa bisogna sapere per riconoscere un NFT che abbia davvero valore? Ecco una breve guida

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Le opere d’arte digitali sono un bene molto prezioso che dall’avvento delle criptovalute hanno assunto un ruolo importante negli scambi tramite blockchain. Si chiamano NFT, o Non Fungible Token, un tipo speciale di gettone crittografico che rappresenta l’atto di proprietà e il certificato di autenticità scritto su catena di blocchi di un bene unico (digitale o fisico); i gettoni non fungibili non sono quindi reciprocamente intercambiabili. Ciò è in contrasto con le criptovalute, come Bitcoin e molti gettoni di rete o di utilità, che sono per loro stessa natura fungibili.

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NFT, come capirne il valore – Adobe Stock

Al pari del fenomeno delle criptovalute, dunque, anche quello degli NFT sembra non conoscere requie: il più grande marketplace di scambio NFT, che si chiama OpenSea, solo nel mese di gennaio ha generato un volume di scambio pari a 5 miliardi di dollari, grazie alle operazioni di 500 mila utenti.

Ma i marketplace su cui avvengono gli scambi di NFT sono molti, e le cifre spese per acquistarli sono decisamente non indifferenti. Per questo motivo, prima di effettuare un investimento, è bene esaminare al meglio le caratteristiche dell’NFT, in quanto la maggior parte di queste opere dopo pochi mesi perde quasi tutto il suo valore iniziale.

NFT: come conoscerne e riconoscerne il valore

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La storia di un NFT resta scritta sulla blockchain – Adobe Stock

Per essere certi di avere tra le mani degli NFT che riescano a mantenere un valore, la prima cosa da fare è sapere riconoscere la giusta collezione, da momento che non tutte riescono a mantenere il successo iniziale. Ci sono 3 tipi di collezioni che potrebbero assicurare una continuità di valore e sono le collezioni di arte generativa, come quella Art Blocks, oppure le collezioni “pfp”, che riuniscono avatar con componenti predefiniti; in ultimo le collezioni di personaggi del metaverso, da usare ad esempio come avatar in un gioco nel metaverso.

Bisogna poi tenere conto del floor price, ossia il prezzo al quale è possibile liquidare il nostro NFT: se questo prezzo è alto ed il volume è consistente, allora vuol dire che c’è una maggiore possibilità che uno scambio che genera quel volume possa essere il nostro.

Per avere la certezza che il nostro NFT non perda valore per il fallimento di un marketplace, è bene che ci si accerti che le informazioni siano salvate in rete in modo permanente. Questo è possibile attraverso servizi di memorizzazione decentralizzata come Ipfs o Arweave.

Sicuramente alza il valore di una collezione di NFT l’autore che la crea. Anche se di pregio, una collezione di NFT creata da sconosciuti avrà sicuramente un valore inferiore a quello assunto da una collezione creata da qualcuno molto famoso e comunque molto attivo nel mercato delle crypto e degli NFT.

Ed è importante anche passare per la storia del suddetto NFT: se questo è passato per i wallet di personaggi famosi, sicuramente avrà più valore perché la sua storia è scritta in maniera indelebile sulla blockchain.

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