La strategia di Apple di rimuovere caricabatterie e auricolari ha funzionato parecchio: ecco i ricavi ottenuti

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Una scelta che, almeno inizialmente, era stata ampiamente e aspramente criticata, ma che oggi, ad anni di distanza, mostra i suoi primi frutti. Togliere caricabatterie e auricolari dalle confezioni degli iPhone ha fatto risparmiare ben più di qualche spicciolo ad Apple.

L'assenza del caricabatterie dagli iPhone fa guadagnare ad Apple - 150322 www.computermagazine.it
L’assenza del caricabatterie dagli iPhone fa guadagnare ad Apple – 150322 www.computermagazine.it

Come spesso accade, Apple ci ha visto lungo. E questa volta non si tratta di un prodotto o di una funzionalità particolare, bensì di una scelta, consapevole e inespugnabile: quella di rimuovere dalle confezioni di vendita dei suoi iPhone il caricabatterie e gli auricolari. Niente più accessori extra, oltre ovviamente agli iPhone, che vengono così eliminati dalle confezioni di vendita, in favore di una scatola più piccola e vantaggi che, oggi, possiamo analizzare con cognizione di causa.

Ricavi extra pari a circa 6 milioni di euro

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L’assenza del caricabatterie dagli iPhone fa guadagnare ad Apple – 150322 www.computermagazine.it

Ebbene, quella che inizialmente poteva sembrare una scelta azzardata, quasi assurda diremmo noi, si rivela quest’oggi una mossa geniale in grado di generare ulteriore profitto per un’azienda che continua inesorabile la sua espansione. A confermarlo gli analisti di Ccs Insight, che hanno rapportato il costo minore per il produttore degli accessori ed il numero di iPhone venduti dal momento di questo cambiamento ad oggi.

Quel che emerge è un risparmio di ben 32 euro per ogni singolo iPhone venduto nel 2020, anno in cui Apple ha deciso di eliminare caricabatterie ed auricolari dai suoi dispositivi. Oltre ai 32 sopracitati, va aggiunta la spesa relativa all’acquisto di alimentatori ed auricolari come gadget separati, che si traduce in ulteriori 25 euro e 19 euro per ogni persona che li acquista. Ben Wood, analista capo di Ccs Insight, ha spiegato al Daily Mail: “Apple è il leader di mercato nel settore della telefonia, anche nel portare avanti strategie di sostenibilità. Va in questa direzione la rimozione di caricabatterie e cuffie che, ovviamente, comportano anche un certo risparmio sui costi di produzione“.

Sono oltre 190 milioni gli iPhone venduti da ottobre 2020 – mese in cui Apple ha annunciato e messo in atto la sua scelta. In totale sono quindi 6 milioni di euro i guadagni della mela derivanti dall’addio ad auricolari e caricabatterie, che vanno sommati alla riduzione dei costi di spedizione e 267 milioni di euro derivanti dalla vendita degli accessori extra – separati. Una scelta “green” che si interfaccia con l’ultima colorazione di iPhone 13 e iPhone 13 Pro presentata in concomitanza con l’ultimo evento Apple di qualche giorno fa.

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