L’Esa ora si affida agli smartphone Android per le previsioni meteo in questo nuovo geniale progetto

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L’Agenzia spaziale europea, nota anche come Esa, ha deciso di utilizzare un semplice cellulare intelligente, uno smartphone, per le previsioni meteo. Nel dettaglio, come scritto da Hdblog.it, si tratta del cosiddetto progetto Camaliot guidato dall’ETH di Zurigo, in Svizzera, in collaborazione con l’International Institute for Applied System Analysis (IIASA).

Camaliot, 28/3/2022 - Computermagazine.it
Camaliot, 28/3/2022 – Computermagazine.it

In cosa consiste? E’ una semplice applicazione per Android che funziona dalla versione 7.0 in poi (per il momento non è prevista la versione per iOS, il sistema operativo di casa iPhone), compatibile con più di 50 modelli di smartphone dotati di ricevitori satellitari a doppia frequenza. Il software in questione è stato sviluppato per raccogliere i dati dai satelliti attraverso appunto gli smartphone Android, così come viene spiegato nella pagina ufficiale della stessa applicazione. L’app utilizza i satelliti GNSS, che sono fondamentali per i sistemi di navigazione ma che possono essere utilizzati, come appunto in questo caso, anche per raccogliere dati a scopi scientifici. Per quanto riguarda gli smartphone compatibili al momento troviamo Xiaomi Mi 8, Xiaomi Mi Mix 3, Sony Xperia 1, Oppo Reno 10x, Samsung Note 20 Ultra, Pixel 4, Samsung Galaxy S21 Ultra, e in generale funzionano tutti quegli smartphone che, come detto sopra, sono dotati di un sistema satellitare a doppia frequenza.

Camaliot, 28/3/2022 - Computermagazine.it
Camaliot, 28/3/2022 – Computermagazine.it

CAMALIOT, L’APP PER ANDROID CHE AIUTA L’ESA NELLE PREVISIONI METEO

Vicente Navarro dell’Agenzia Spaziale Europea, a capo del progetto, ha spiegato: “I GNSS (Global Navigation Satellite System, il set di satelliti che orbitano attorno alla Terra) come l’europeo Galileo hanno rivoluzionato la vita di tutti i giorni. E i segnali modulati con precisione generati continuamente da dozzine di satelliti GNSS in orbita si dimostrano essere anche una valida risorsa per la scienza, sempre più utilizzata per studiare l’atmosfera terrestre, gli oceani e gli ambienti di superficie”, Quindi ha aggiunto: “La combinazione dei ricevitori per smartphone dual band Galileo e il supporto di Android per la registrazione dei dati GNSS grezzi è ciò che ha aperto la prospettiva di integrare i dati da queste stazioni GNSS fisse con decine di milioni di smartphone, aumentando notevolmente la nostra densità di copertura. Ci siamo ispirati alla famosa iniziativa “SETI@home”, dove i laptop domestici aiutano a cercare segni di vita extraterrestre”. L’agenzia ha poi specificato: “decine di migliaia di stazioni GNSS permanenti registrano continuamente dati di navigazione satellitare. Quando i segnali dei satelliti viaggiano verso la Terra, questi vengono modificati dal vapore acqueo nella bassa atmosfera, aiutandoci a prevedere la pioggia in particolare”.

L’app Camaliot, incrociando le informazioni raccolte dagli smartphone con i dati meteo, sarà in grado di fornire info estremamente dettagliate per misurare le variazioni del vapore acqueo nel lungo periodo, Ma come funziona nel dettaglio quest’applicazione? La prima cosa da fare è appunto quella di scaricarla, dopo di che, una volta installata, vi basterà fare click su Start logging per raccogliere i dati dai satelliti, mentre, se voleste fermare la sessione, vi basterà semplicemente cliccare su Stop logging. A quel punto potrete decidere di inviare i dati facendo click su Upload all, e tutte le informazioni saranno nel contempo raccolte all’interno della stessa applicazione. Per incentivare la partecipazione al programma, L’ESA ha promesso premi al termine della campagna fra cui uno smartphone Android e anche dei buoni Amazon.

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