Retata nelle sale LAN: chiusi i locali per giocare insieme agli eSport

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Una delle notizie più importanti della giornata di ieri è stata senza dubbio quella riguardante la chiusura delle sale LAN, acronimo di Local Area Network.

Sale LAN, 1/5/2022 - Computermagazine.it
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In poche parole, come ricorda anche Il Post, numerose sale giochi che mettono a disposizione dei propri clienti videogiochi e simulatori di guida, sono state chiuse dagli agenti dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM), a seguito di un esposto secondo cui le stesse sale farebbero concorrenza sleale nei confronti delle sale giochi tradizionali. Nel dettaglio la chiusura ha riguardato tutti quei locali dove, attraverso un pagamento, si può giocare via personal computer o console a giochi come Fortnite, Call of Duty, Fifa e via discorrendo.

Sale LAN, 1/5/2022 - Computermagazine.it
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CHIUSE LE SALE LAN IN ITALIA: ECCO COSA E’ SUCCESSO

Fra i tanti interessanti dal “blocco” anche l’eSportPalace di Bergamo, che proprio nelle scorse ore ha pubblicato un video su Instagram in cui si vedono i sigilli messi dagli agenti, e nel contempo uno dei responsabili annunciare «tutte le sale LAN in Italia non esistono più». A portare al clamoroso evento sarebbe stato, sempre stando a quanto scrive Il Post, tale Sergio Milesi, imprenditore titolare di un’azienda di Brescia che gestisce una serie di sale giochi e sale bowling in Italia, e che ha appunto presentato un esposto secondo cui le stesse Lan metterebbero a disposizione a pagamento dei propri clienti dei videogiochi, che sono venduti invece per essere giocati a casa, facendo quindi concorrenza a quelle sale giochi che invece pagano licenze e omologazioni per altri videogame non giocabili fra le mura domestiche.

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L’imprenditore, inoltre, “Chiede che l’ADM si legge su Il Post – verifichi che siano rispettati i regolamenti riguardo agli «apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro», che in sostanza disciplinano come devono essere i dispositivi e i software in questo genere di sale giochi”. Viene poi allegato l’esempio di un simulatore di guida di una sala LAN e di un simulatore di una propria sala giochi, «che la nostra società, sostenendo onerosi costi, nel rispetto delle norme è obbligata a omologare tramite gli enti preposti per poi permetterne l’installazione e l’uso in locali dediti al gioco lecito».

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Intervistato da Agimeg, Milesi ha aggiunto: «I nostri apparecchi sono sottoposti a numerosi controlli e basta che manchi solo un’autorizzazione a far scattare il sequestro, mentre queste attività non sembrano tenute a tutte queste procedure. Non riusciamo a comprendere entro quale quadro normativo operino e per questo chiediamo ad ADM di chiarire se queste attività sono lecite o meno e a che tipo di normative devono sottostare».

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