Miracoli tecnologici: il dito robot ricoperto da cellule umane vive, come gli androidi dei film

E’ un vero e proprio miracolo tecnologico il dito robot mostrato nelle scorse ore da un team di scienziati dell’università di Tokyo. Il gruppo di ricercatori, guidati dal professor Shoji Takeuchi, è stato in grado di realizzare un dito robotico ma dalle sembianze umane in quanto ricoperto di pelle con cellule umane vive con tanto di proprietà autorigeneranti.

Dito robot umano, 13/6/2022 - Computermagazine.it
Dito robot umano, 13/6/2022 – Computermagazine.it

Un risultato a dir poco eccezionale che ci ha fatto subito pensare ai film di fantascienza di Hollywood, e a cose che mai avremmo immaginato di vedere applicate nella realtà. Il dito realizzato dal team giapponese è motorizzato ed è quindi in grado di piegarsi e raddrizzarsi all’occorrenza. “Il dito – spiega Hdblog.it – è stato quindi immerso in un cilindro contenente una soluzione composta da collagene e cellule di fibroblasti dermici umani, ovvero i componenti principali dei tessuti connettivi della nostra pelle”.

Dito robot umano, 13/6/2022 - Computermagazine.it
Dito robot umano, 13/6/2022 – Computermagazine.it

IL DITO ROBOT RICOPERTE DI PELLE UMANA E’ DAVVERO ECCEZIONALE

Si tratta di una soluzione in grado di restringersi e adattarsi ai contorni del dito, formando così un rivestimento in idrogel omogeneo, senza alcuna interruzione. Gli scienziati ci hanno poi aggiunto uno strato di cellule cheratinocitarie epidermiche umane, che costituiscono il 90 per cento della nostra epidermide, e che hanno formato una sorta di barriera resistente ad acqua e umidità, ed hanno anche conferito allo stesso dito una consistenza più umana.

Durante la fase di test il dito è stato perfettamente in grado di muoversi senza che il rivestimento si rompesse, e la pelle ha mostrato, come detto sopra, anche delle particolarità rigenerative, visto che, quando è stata tagliata e ricoperta con una bende di collagene, la stessa si è fusa con i tessuti circostanti, rimarginando il taglio, quindi comportandosi come la pelle umana. Sia chiaro, siamo ancora lontani dall’applicazione nella vita di tutti i giorni, in quanto la pelle da laboratorio è ancora debole e non è autosufficiente, in quanto deve essere continuamente alimentata con sostanze nutritive, ma in ogni caso i ricercatori hanno in programma nuovi studi per migliorare questi difetti, sviluppando un prodotto che sia identico a quello dell’uomo. Inutile sottolineare come un tale risultato sarebbe una vera e propria svolta per la medicina mondiale.

? FONTE: Hdblog.it

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