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Scienze

NASA Lunar ci mostra delle foto incredibili: il devastante cratere lasciato dallo schianto del razzo cinese

Il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA invia alla Terra le prime immagini di quello che potrebbe essere il cratere formatosi sulla Luna in conseguenza dell’impatto del razzo “Lunga Marcia 3C”, impattato sul suolo lunare durante la missione cinese Chang’e-5 T1 dello scorso Marzo.

Fonte: NASA – ComputerMagazine.it

Potrebbe essere il cratere formatosi sulla superficie lunare a seguito dell’impatto del razzo “Lunga Marcia 3C” utilizzato per la missione cinese Chang’e-5 T1 dello scorso Marzo quello individuato e fotografato dalla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, che ha inviato alla Terra le prime immagini.

L’impatto destò clamore a livello internazionale e non avvenne di proposito: il razzo cinese franò sul suolo lunare il 4 Marzo scorso e, attraverso i calcoli dell’orbita della missione e della traiettoria del razzo, il Lunar Reconnaissance Orbiter é potuto risalire alla sua ubicazione e dunque fotografarlo.

Si tratta in realtà di due crateri distinti: uno maggiore orientale del diametro di 18 metri ed uno minore occidentale del diametro di 16 metri, prodotti con ogni probabilità – secondo la NASA – dalle due masse dello stadio del razzo poste all’estremità del Lunga Marcia 3C.

Il ruolo della sonda Lunar e gli impatti del passato

Fonte: NASA – ComputerMagazine.it

La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA è stata lanciata in orbita lunare nel Giugno del 2009, con lo scopo di effettuare immagini ad altissima definizione della superficie della Luna e raccogliere dati di analisi e studio da inviare sulla Terra.

La sonda della NASA non ha potuto osservare l’impatto del Lunga Marcia 3C in tempo reale, ma è riuscita a raccoglierne ed a mostrarne le conseguenze che hanno interessato la superficie circostante.

L’incidente occorso durante la missione Chang’e-5 T1 non è il primo del suo genere: ad esempio, anche il terzo stadio del Saturn V, denominato S-IVB, utilizzato in passato per le missioni Apollo, aveva impattato la superficie lunare creando un cratere più grande, a causa della maggiore massa e del maggiore diametro del razzo utilizzato.

 

FONTE: www.hwupgrade.it

Gian Lorenzo Lagna

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