Twitter ha pagato al whistleblower Zatko un accordo di fine rapporto che, secondo Musk, viola i patti di acquisizione - ComputerMagazine.it
Il Washington Post ed il The Verge pubblicano importanti novità riguardo agli sviluppi relativi all’acquisizione da 44 miliardi di dollari di Twitter da parte di Elon Musk e le acque appaiono particolarmente agitate: l’accordo potrebbe essere a repentaglio e concludersi in un nulla di fatto? Scopriamo i dettagli?
Twitter ha pagato al whistleblower Peiter “Mudge” Zatko ed al suo gruppo di rappresentanza legale 7,75 milioni di dollari, lo scorso mese di Giugno 2022, ed Elon Musk proprio non l’ha mandata giù: questa la notizia riportata pochi giorni fa dal Washington Post e da The Verge, che riaccende i riflettori sull’annosa questione relativa alla conclusione dell’accordo di acquisizione tra Musk e Twitter.
Conclusione che, in termini di successo, pare sempre più lontana: perché questo ultimo evento, secondo il team legale dell’amministratore delegato di SpaceX, rappresenterebbe una violazione dell’accordo, sul quale pendono ben 44 miliardi di dollari per il passaggio di proprietà del social network.
Sarebbe dunque un accordo di fine rapporto tra Twitter ed il whistleblower Zatko a rendere ancora più complicato il negoziato perché, a detta degli avvocati di Musk, equivarrebbe alla violazione del “normale corso degli affari” relativo all’accordo di vendita, come specificato in una lettera inviata dal team legale di Musk a Vijaya Gadde, attuale responsabile degli affari legali di Twitter.
Come riportato dal Washington Post e da The Verge, il pagamento a Peiter “Mudge” Zatko da parte di Twitter sarebbe avvenuto tre mesi fa, lo scorso Giugno, ed Elon Musk ne sarebbe venuto a conoscenza soltanto Sabato 3 Settembre.
Quel giorno, infatti, Twitter ha dovuto consegnare al tribunale la documentazione relativa all’operazione, rendendola dunque pubblica, ed immediamente il team legale di Musk si è adoperato per studiare le carte e per procedere con la contromossa risultata poi nella lettera consegnata alla società.
Nel frattempo, è previsto per il prossimo 17 Ottobre l’avvio del processo che vede Musk e Twitter divergere anche sui dati relativi al numero di bot presenti sul social network, stimati tra il 10% ed il 20% degli account attivi da Elon Musk ed al 5% secondo la compagni. Ai giudici l’ardua sentenza.
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