Google trasforma la fotocamera in un sensore che misura la frequenza cardiaca

Google trasforma la fotocamera in un sensore che misura la frequenza cardiaca. Un piccolo miracolo di tecnologia basato sul machine learning. 

Google Fit
Google Fit logo (via google.com)

Google Fit migliora, e lo fa introducendo una funzionalità che per molti potrebbe avere un retrogusto particolarmente futuristico. Tramite il machine learning, big G sarà in grado di scannerizzare il volto dell’utente per misurare frequenza cardiaca e ritmo respiratorio.

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La funzionalità, integrata nell’app dedicata al fitness Google Fit, farà un’analisi delle nostre condizioni semplicemente inquadrando il volto. Ma come è possibile tutto questo? L’analisi terrà conto di alcuni fattori fondamentali per calcolare il ritmo respiratorio e la frequenza cardiaca. Dai cambiamenti di tonalità della pelle del viso fino ai movimenti del collo e del petto. Incrociando i dati ed elaborando il segnale video, Fit sarà in grado di isolare la componente che identifica il flusso sanguigno sotto la pelle e… dirci i nostri bpm.

La veridicità dei dati è garantita da studi clinici preliminari e algoritmi che riescono a tenere in considerazione le variazioni di luminosità dell’ambiente e riflessi del pannello sul viso. Una ricetta cotta a puntino che, almeno sulla carta, potrebbe rivoluzionare il modo in cui i nostri dispositivi tengono monitorata la nostra attività cardiaca durante le fasi di allenamento.

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L’animazione condivisa da Google mette in chiaro le funzionalità della nuova feature in Fit. Ma c’è di più, le misurazioni potranno essere salvate tramite contactless nella cronologia personale, come se fossero state raccolte da un dispositivo wearable. L’arrivo di questa rivoluzionaria nonché particolare funzionalità è previsto per le prossime settimane, con i Google Pixel in cima alla lista dei dispositivi che la riceveranno. Successivamente potrebbe arrivare anche sui restanti dispositivi Android.

Google Fit
La nuova funzionalità di monitoraggio dell’attività cardiaca di Fit (fonte Google)
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