Vaccino Johnson & Jonhson, chiesto l’approvazione alla FDA

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Il vaccino di Johnson & Johnson sarà esaminato il 26 febbraio dalla Food and Drug Administration. Efficace al 60%, per i casi gravi all’85%.

Vaccino Johnson & Johnson Covid (Adobe Stock)
Vaccino Covid, J&J sottopone il suo farmaco alla FDA (Adobe Stock)

Johnson & Johnson ha chiesto alla Food and Drug Administration (FDA) l’approvazione d’urgenza del suo vaccino anti-Covid. L’agenzia americana del farmaco ha immediatamente convocato per il 26 febbraio la riunione del Vaccine and Related Biological Products Advisory Committee, il pannello di esperti che si occupa di passare al vaglio i vaccini.

Ove il via libera fosse concesso, l’azienda potrebbe avviare la distribuzione da subito. Secondo quanto dichiarato in passato, Johnson & Johnson può sostenere una fornitura da 100 milioni di dosi entro giugno solo negli Stati Uniti. Si tratterebbe del terzo vaccino proveniente dagli USA dopo quelli di Pfizer/BioNTech e di Moderna. Ha un’efficacia di circa il 60%, ma presenta diversi lati positivi, a cominiciare dalla necessità di una sola iniezione, contro le due di Pfizer e Moderna. Vediamo più da vicino quali sono i pro e i contro.

Il Vaccino di Johnson e Johnson toglierebbe pressione al sistema sanitario

Vaccino Johnson & Johnson
Il Vaccino Johnson & Johnson ridurrebbe drasticamente i casi gravi di Covid (image from jnj.com)

Il vaccino è stato sviluppato dalla Janssen, la costola farmaceutica di J&J. Utilizza un adenovirus del raffreddore comune disattivato per indurre il nostro sistema immunitario a riconoscere e combattere il SARS-CoV-2, il coronavirus responsabile del Covid-19. Durante la terza e ultima fase della sperimentazione, ha mostrato un 57% di efficacia nei trials svolti in Sudafrica, il 66% in Sudamerica e un picco del 72% registrato negli USA.

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Siamo davanti a percentuali ben più basse del 95% vantato dai farmaci già approvati. Ciò non di meno, la richiesta presentata da J&J alla FDA potrebbe andare a buon fine per via della capacità del vaccino di sgravare il sistema sanitario, che versa in condizioni critiche in tutti i paesi. Ad esempio, il medicinale è stato in grado di prevenire all’85% le forme acute della malattia. Ospedalizzazioni azzerate anche in pazienti che avevano ricevuto il vaccino un mese prima di contrarre il Covid. E soprattutto, lo stesso effetto è stato osservato in presenza della variante inglese e di quella sudafricana. Altro enorme vantaggio, si conserva alle temperature della normale refrigerazione.

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Ricapitolando, il vaccino di J&J/Janssen dovrebbe avere una diffusione più veloce (basta una sola dose), sgravare gli ospedali e le terapie intensive e ridurre radicalmente i decessi. Contributi concreti che potrebbero convincere la FDA a dare l’ok nella riunione di fine mese e già riconosciuti dal direttore dell’Istituto americano per le allergie e le malattie infettive, Anthony Fauci: “Una sensibile diminuzione dei casi più gravi sarebbe un grandissimo aiuto per il sistema sanitario”.

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