Monete, se potessi avere mille lire… in mano

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Una cartomoneta risalente al Regno di Sardegna. Già, tra le monete le mille lire nascono addirittura fra il 1745 e 1746, sotto Carlo Emanuele III. Avevano le caratteristiche sia del biglietto di banca, sia dell’obbligazione. Le prime banconote emesse dalla Banca Nazionale furono nel 1872 (e anche l’anno successivo) erano stampate su un’unica faccia, portavano una cornice con in alto gli stemmi delle città di Genova e Torino ed in basso il busto di Colombo. Nel corso dei secoli hanno cambiato forma, disegni, firma e anche se dal 2022 non si usano più, conservano il loro fascino e, soprattutto, possono valere tantissimo.

Mille lire (Adobe Stock)
Mille lire (Adobe Stock)

Certo, lo stato di condizione ha sempre la sua rilevanza, ma l’anno in cui sono state emesse e la sua tiratura, fanno la differenza. Come le Marco Polo che possono valere fino a 230 euro, vedi le Maria Montessori (soprattutto quelle griffate Fazio/Speziali) più o meno la stessa cifra, forse di più. Leggasi le mille lire 1970, commemorative, nate per festeggiare i 100 anni di Roma Capitale d’Italia: si possono vendere anche a più di 500 euro, anche a mille… euro se in ottime condizioni.

Monete, la differenza fra le 1000 lire sbagliate e quelle corrette

Mille lire, i cambiamenti nel tempo (Adobr Stock)
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La prima moneta da mille lire fu coniata nel 1970, in occasione del centenario di Roma Capitale d’Italia. Su un lato la Concordia, sull’altro il progetto per la pavimentazione davanti al Campidoglio di Michelangelo. Se c’è incisa la parola Prova può raggiungere un valore superiore ai 1000 euro. La classica, invece, supera di poco i 20 euro.

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Nel 1997 la Zecca dello Stato coniò una versione sbagliata delle 1000 lire sotto forma di monete bimetalliche, riconoscibili dalla parte interna argentata e quella esterna dorata.

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L’errore riguarda i confini territoriali della cartina geografica dell’Europa, quelli di Olanda e Danimarca completamente sbagliati. Ne furono coniate più di 100 milioni, per questo ora valgono al massimo 5 euro.

Ovviamente la Zecca dello Stato coniò anche una versione corretta delle monete da 1000 lire, ovvero con la cartina geografica europea completa senza l’errore relativo ai confini di Danimarca ed Olanda. Paradossalmente quelle corrette (1997-2001) valgono di più, in Fondo Specchio o Fior di Conio, può raggiungere anche i 30 euro.

In tutti i modi, c’è un sito dedicato alle “Monete D’Italia”, dove è possibile fare una ricerca e verificare il suo odierno valore. Magari scoprirete di avere in casa una piccola grande fortuna e cambiare la famosa hit di Gilberto Mazzi del 1939 in: “se potessi avere, mille lire”… in mano.

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