Diritti tv: la SuperLega cambia le carte in tavola. DAZN, SKY e tutte le altre, che si fa?

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La nascita della SuperLega rompe il motore del calcio, apre una nuova strada, mettendosi di traverso e sbarrando le vecchie vie solcate in primis da UEFA e FIFA, che hanno già assegnato i diritti tv (come la Lega di Serie A), ma che minacciano i firmatari dello storico accordo di escluderli da tutte le competizioni, nazionali comprese.

Diritti Tv, nasce la Super Lega (Adobe Stock)
Diritti Tv, nasce la Super Lega (Adobe Stock)

E’ chiaro, evidente, cristallino che se UEFA e FIFA dovessero dare seguito alle loro intimidazioni, dovranno fare i conti con DAZN, che ha offerto 840 milioni ma per una Serie A con Juve, Milan e Inter (le tre italiani che hanno detto sì alla SuperLega). Con SKY, che si preso la Champions insieme ad Amazon. Insomma, la guerra del calcio, o dei ricchi come ribattezzata dall’Equipe, è appena esplosa. E può recare uno storico sconvolgimento.

Diritti Tv, format e sito della SuperLega

Diritti Tv, un terremoto scuote il calcio italiano (Adobe Stock)
Diritti Tv, un terremoto scuote il calcio italiano (Adobe Stock)

La Superlega è una nuova competizione europea tra 20 top club composta da 15 fondatori e 5 qualificati annualmente”. Il primo vagito della SuperLega fa rumore. “Ci saranno due gironi da 10 squadre ciascuno, che giocheranno partite in casa e fuori all’interno del gruppo ogni anno – si legge nella nota – riunendo i migliori club e i migliori giocatori del mondo, la Superlega regalerà emozioni e drammi mai visti prima nel calcio“.

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Dodici club, la metà sono inglesi: Chelsea, Arsenal, Tottenham, Liverpool, Manchester United e all’ultimo momento il City. Tre italiane: Juve, Inter e Milan. Altrettante spagnole: il Real Madrid di Don Florentino Perez il deus ex machina della SuperLega, nonché primo presidente, Barcellona e Atletico Madrid.

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I 12 fanno sul serio: comunicati ufficiali, sito online https://thesuperleague.it/, format della competizione. Venti squadre, due gruppi da 10: passano le prime tre di ogni girone, gli altri due posti rimasti uscirebbero fuori dal barrage. Et voilà, la Final Eight (a maggio, in una sede unica) è servita.

Le partite si giocheranno a metà settimana e tutti i club rimarranno nei rispettivi campionati nazionali”. In questo caso la Serie A resterebbero così com’è, a DAZN. Ma SKY Mediaset e Amazon hanno vinto la gara dei diritti tv per una Champions (e un’Europa League) con tutte le big, senza le quali non esisterebbero più le condizioni in essere. E all’orizzonte ecco una domanda da un milione di euro: dove si vedrebbero le partite della SuperLega? Il terremoto del calcio è appena iniziato, nulla sarà più come prima.

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