Tesla, il Bitcoin frutta un guadagno clamoroso in meno di due mesi

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Tesla, il Bitcoin wallet si gonfia: l’azienda rivela quanto è cresciuto in poco più di un mese e mezzo l’investimento di un miliardo e mezzo fatto a inizio febbraio.

Elon musk (Foto Businessinsider)
Elon Musk (Foto Businessinsider)

Tesla rivela quanto ha guadagnato in circa un mese e 20 giorni con il suo investimento in Bitcoin. Lo scorso 8 febbraio, l’azienda automobilistica di Elon Musk ha comprato un miliardo e mezzo di dollari nella criptovaluta creata il 9 gennaio del 2009 dall’ineffabile e quasi certamente inesistente Satoshi Nakamoto. E per ora non se ne è affatto pentita, visto che il portafoglio che figura tra i suoi asset, detto letteramente Bitcoin Wallet, si è gonfiato tantissimo.

D’altra parte il pesante investimento di Elon Musk ha determinato un effetto domino che ha indotto molte altre aziende a comprare Bitcoin. I piccoli risparmiatori non hanno perso tempo e si sono uniti alla corsa all’oro virtuale. Risultato, nelle ultime settimane, la valuta ha sforato il valore record di 60 mila dollari a unità, facendo la felicità di molti. Di sicuro anche quella di Musk e Tesla, che ha appena presentato i conti del primo quarto dell’anno alla la Security Exchange Commission (SEC), cioè l’autorità di controllo della borsa americana, registrando uno strepitoso segno più alla voce Bitcoin.

L’8 febbraio del 2021, Tesla ha comprato 1,5 miliardo di dollari di Bitcoin a un prezzo vicino ai 39 mila dollari l’uno. Già il giorno dopo, il valore della divisa peer-to-peer era schizzato a 46 mila dollari. La legittimazione di un’azienda così influente andava oltre l’ingente investimento diretto, visto che Musk annunciava che presto potrete usare i vostri Bitcoin per comprarvi una Tesla, dimostrando una incondizionata fiducia nell’asset.

Tesla, i Bitcoin e la self-fulfilling prophecy del guadagno assicurato

Tesla, che incassi coi crediti green (Adobe Stock)
Tesla, che incassi coi Bitcoin (Adobe Stock)

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Fiducia ripagata alla grande. La documentazione inoltrata alla SEC svela che allo scorso 31 marzo il Bitcoin wallet – comprato da Tesla per 1,5 miliardi – valeva 2,48 miliardi di dollari. Un incremento di circa il 40%, in altre parole di quasi un miliardo, realizzato in un mese e 20 giorni. A questa cifra vanno adesso sottratti 272 milioni di dollari messi in cassaforte vendendo una frazione dei suoi Bitcoin, con un profitto di 101 milioni. Pertanto, ad oggi, Tesla mantiene circa 2,21 miliardi in moneta virtuale tra i suoi asset.

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Insomma l’ottimismo di Musk riguardo questa peculiare security resta intatta. È addirittura probabile che le prime Tesla acquistate in Bitcoin determineranno un ulteriore spinta al valore, in quella che i sociologi definirebbero una “profezia che si autoavvera” (self-fulfilling prophecy). In parole povere, un guru della finanza e dell’impresa come Musk dice che l’investimento è buono e ci mette i soldi; quindi, tutti si lo imitano facendo schizzare il prezzo dell’asset e dimostrando che… l’investimento era effettivamente buono.

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