Blue Origin: offerte spaziali per il biglietto messo all’asta

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Chi la spunterà potrà salire a bordo del primo volo turistico nello spazio il prossimo venti luglio. Il prezzo, ovviamente, è “stellare”.

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L’unico biglietto disponibile è stato messo all’asta (by Adobestock)

Ha raggiunto quotazioni “stellari”, è proprio il caso di dirlo, l’unico biglietto ancora disponibile per partecipare al volo turistico nello spazio organizzato da Blue Origin. La compagnia aerospaziale americana, che fa riferimento all’imprenditore miliardario Jeff Bezos (già proprietario del colosso di e-commerce Amazon), poche settimane fa aveva indetto un’asta online per vendere il biglietto sul proprio sito ufficiale, dove sino al 19 maggio era possibile piazzare offerte in forma privata. Oggi dunque è stato il grande giorno dello sfoglio, e secondo le notizie trapelate si sarebbero candidate all’acquisto circa 5.200 persone di 136 paesi differenti, per un movimento complessivo che ha fatto lievitare il prezzo in maniera astronomica.

Questa fase prevedeva la modalità al buio, in cui ciascuno poteva presentare un’offerta libera. In seguito sono state via via scoperte le carte, così da fissare una base di partenza sulla quale effettuare i successivi rilanci. E così, come era facilmente intuibile, il prezzo dell’ambito ticket è schizzato in orbita, malgrado l’affascinante proposta di turismo spaziale metta in programma un viaggio di pochi minuti, quanto basta però evidentemente per attirare le attenzioni di facoltosi temerari dai cinque continenti.

Chi riuscirà ad acquistare il biglietto e cosa offre l’iniziativa di Blue Origin

Texas, Guadelupe
Il volo decollerà dal parco nazionale del Guadalupe, in Texas (by Adobestock)

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Al momento, dicevamo, il biglietto ha raggiunto una quotazione di due milioni e seicentomila dollari, ma guai ad arrendersi. Fortunatamente si è trattato sinora solo di una prima fase d’asta, da oggi scatta la seconda e chi volesse rilanciare ha tempo per farlo sino al dieci giugno, basta metter mano al portafogli. Ovviamente stiamo parlando al borsellino di illustri milionari e non dei comuni mortali, per i quali però, a parziale consolazione, già si vocifera che dopo questo test sperimentale la compagnia di Bezos voglia provare ad abbassare i costi, onde ampliare la clientela e rendere i voli interstellari accessibili alle fasce medie.

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Tornando alla missione del 20 luglio, il possessore del biglietto salirà a bordo della navicella suborbitale New Shepard (così chiamata in onore del primo astronauta americano, Alan Shepard), che dopo il decollo dal parco nazionale dei monti Guadalupe, in Texas, raggiungerà il punto più alto sopra l’atmosfera nel giro di 4 minuti e dopo 10 minuti comincerà le operazioni di atterraggio in condizioni di microgravità, il tutto rigorosamente in verticale e per una quota massima di non più di 100 chilometri. A bordo saranno presenti in tutto sei uomini, il turista e cinque membri dell’equipaggio, che potranno godersi lo spettacolo dal finestrino personale, alto più di un metro e posizionato a fianco del rispettivo sedile, comodo e reclinabile. Pochissimi minuti di ebbrezza, i cui proventi saranno donati alla fondazione della stessa Blue Origin “Club For The Future” per finanziare gli studi su nuove capsule spaziali.

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