Telegram: il fondatore si scaglia contro Apple “Sono nel Medioevo”

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Telegram torna a far parlare di sé, e lo fa attraverso le parole del suo fondatore, l’imprenditore russo Pavel Durov, fondatore dell’app di IM e del social VK. 

Telegram: il fondatore si scaglia contro Apple
Pavel Durov, fondatore di Telegram

Ancora una volta la mela è al centro delle polemiche, ma a questo giro, a puntare il dito contro il colosso di Cupertino, ci ha pensato un “addetto ai lavori” del calibro di Pavel Durov. Per chi non lo conoscesse è nientemeno che il fondatore di Telegram e del social network russo VK. In altre parole un protagonista della scena tech degli ultimi dieci anni.

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Durov a muso duro contro Apple: “Quando usi un iPhone ti sembra di tornare nel Medioevo”

Telegram: il fondatore si scaglia contro Apple
App Telegram (Adobe Stock)

Lo sviluppatore di software, intervenuto nel suo canale Telegram – parole che sono poi state riportate da Android Central – ha posto particolare attenzione alle pratiche portate avanti da Apple lato software ed hardware. In prima battuta Durov ha accusato la mela di essere “molto efficiente nel perseguire il suo modello di business, basato sulla vendita di hardware obsoleto a prezzi elevati“.

E, come se non bastasse, ha poi parlato di “utenti bloccati nel loro ecosistema. Ogni volta che utilizzo un iPhone per testare la nostra app iOS mi sembra di tornare nel Medioevo. Display a 60Hz di iPhone che non può competere con i 120Hz di moderni smartphone Android“.

La polemica dello sviluppatore russo si è poi spostata nel campo dei software, dove a detta sua “non c’è da stupirsi che l’approccio totalitario di Apple sia apprezzato dal Partito Comunista cinese“. Secondo Durov, la Cina, grazie all’appoggio della mela, avrebbe ora il controllo completo delle app e dei dati ai quali i suoi cittadini fanno affidamento su iPhone.

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Si tratta tuttavia di accuse che giungono dalla bocca di uno sviluppatore che ha ben più di qualche motivo per andare contro il colosso di Cupertino. Tre anni fa, nel 2018, Telegram fu rimosso dall’App Store a causa delle preoccupanti segnalazioni di materiale pedopornografico distribuito all’interno della applicazione di messaggistica istantanea.

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