Digitale Terrestre, il percorso a tappe fino al DVB-T2

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Quella del Digitale Terrestre terrestre è una rivoluzione figlia di un percorso a tappe. Partenza soft, col cambio dei Mux, tecnica di trasmissione/diffusione del segnale televisivo digitale tramite il quale più canali televisivi, radiofonici o di dati, vengono diffusi assieme sulla medesima banda di frequenze, che come delibera Agcom 129/19/Cons si stanno dimezzando. Poi i cambiamenti più importanti.

Digitale Satellitare (Adobe Stock)
Digitale Satellitare (Adobe Stock)

A partire da settembre, molti televisori non saranno più in grado di ricevere il nuovo segnale televisivo. Necessaria una nuova sintonizzazione, per il momento non necessariamente cambiare tv nonostante che ha un televisione ante 2017, è meglio che cominci a pensare di cambiarlo. Magari con gli aiuti governativi, quel bonus TV da 50 Euro rivolto alle famiglie appartenenti alle fasce di reddito ISEE pari o superiore ai 20mila Euro.

Digitale Terrestre, settembre 2021 primo bivio

Digitale Terrestre (Adobe Stock)
Digitale Terrestre (Adobe Stock)

Il primo grande bivio di questo percorso a tappe del Digitale Terrestre avverrà a settembre. Il passaggio dall’MPEG-2 all’MPEG-4 verrà effettuato contemporaneamente in tutto lo Stivale. Questo il nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze. Area 2: dal Primo Settembre al 31 dicembre 2021. Area 3: dal Primo Settembre al 31 dicembre 2021. Area 1: dal Primo Gennaio 2022 al 21 marzo 2022. Area 4: dal Primo Aprile al 20 giugno 2022.

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Nove mesi più tardi, lo switch off. Il passaggio al DVB-T2 e contestualmente al HEVC, sarà definitivo. E le tv che non avranno le caratteristiche del Digitale Terrestre di seconda generazione, avranno problemi. Come ribadito dalla documentazione fornita dal Ministero dello Sviluppo Economico: “Entro giugno 2022 tutta l’offerta televisiva della piattaforma terrestre sarà coinvolta cambi in di frequenza e i programmi dovranno evolvere verso standard trasmissivi e di codifica più efficienti”.

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Tradotto, il processo di riorganizzazione e switch off al DVB-T2, non sarà come la stragrande e attuale maggioranza dei casi dei vari Mux a carattere prevalentemente locale, ma riguarderà sia i network locali che nazionali. Chi ha comprato un televisore dal 2017 in poi, non avrà alcun tipo di problemi. Per tutti gli altri bisognerà adeguarsi alla rivoluzione del Digitale Terrestre, tenendo sempre ben presenta il suo percorso a tappe.

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