Proteggiti e mantieni sicura la tua privacy sul tuo dispositivo con questi ottimi consigli

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Privacy, concettualmente il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata. Privacy, concretamente la parola più odiata dai tutti i social. Facebook, TikTok, Twitter Youtube, perfino ClubHouse e chi più ne ha, più ne metta, hanno subito cause e guai economici, in nome di una privacy violata su ogni dispositivo.

Social media (Adobe Stock)
Social media (Adobe Stock)

Anni di scandali emersi sulla stampa e terminati sulle aule dei tribunali, con applicazioni che ad esempio anche su iPhone rivelavano i nostri parametri fisici agli sponsor pubblicitari, sono serviti a qualcosa. Il colosso di Cupertino prima, Google poi, hanno cercato di ovviare al problema inserendo le ormai famose etichette, il primo più sicuro sul blocco del tracking pubblicitario nelle app e, con la prossima versione iOS, anche su web e mail. L’altro, però, segue a ruota.

I principali rischi per la privacy sono nelle applicazioni. Un occhio di riguardo sempre agli aggiornamenti automatici del dispositivo

Facebook (Adobe Stock)
Facebook (Adobe Stock)

Barcamenarsi nel mondo della privacy rimane comunque un tema tanto scottante quanto complesso. Ai “poveri” utenti non resta che seguire delle norme di buona condotta in gradi di difendere, per quanto possibile, la propria privacy online.

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I principali rischi sono proprio dentro le app, meglio controllarle il più possibile. Android e iPhone hanno un centro di gestione privacy per i permessi delle app. Meglio approfittarne per verificare quali sono le app in effetti installate ed eliminiamo quelle che non ci servono, partendo da un presupposto base: prendere in considerazione solo gli store ufficiali.

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Importanti anche gli update, quegli aggiornamenti automatici del software che coprono falle di sicurezza che portano ad accessi illeciti ai nostri dati personali. A questo proposito: non c’è privacy senza cybersecurity, non c’è prevenzioni migliore che dotare i propri dispositivi di un’app anti-malware, alcune preinstallate altre facilmente scaricabili (sempre dagli store ufficiali), con un occhio di riguardo costante su mail, sms e messaggi che ci arrivano inattesi.

Attivare l’opzione “trova il mio dispositivo” è importante, non solo perché mezzo di fondamentale importare per ritrovarlo, ma per eliminare a distanza i nostri dati, se ce lo rubano. Niente notifiche sul blocco schermo, la privacy vuol dire attenzione in ciò che si fa e si scarica. Meglio disabilitare (o limitare fortemente) le notifiche che appaiono sullo schermo bloccato. L’opzione si trova nel menu notifiche.

Per gli utenti di iPhone, togliere il targeting pubblicitario per non farci tracciare tra un’app e l’altra; ogni tanto resettiamo il nostro identificativo unico del dispositivo. Per gli utenti di Google è consigliabile l’utilizzo del privacy check-up, disabilitando tutto ciò che è borderline, o non ci convince del tutto. Google Firefox Focus o DuckduckGO sì come browser, Chrome anche no. Piccole accortezze, grandi guadagni: in nome di sua maestà privacy.

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