Telecomunicazioni a un punto di svolta: ecco la rete di satelliti con laser che cambierà tutto

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Clamorosa svolta per l’Europa, che ha deciso di dotarsi di satelliti rivoluzionari con tecnologia laser, affrancandosi da altri paesi.

Rivoluzione, arrivano i satelliti laser (Foto Adobestock)
Rivoluzione, arrivano i satelliti laser (Foto Adobestock)

Si tratta di una scelta strategica per l’UE. Fino ad ora le comunicazioni del vecchio continente passano attraverso sistemi satellitari di paesi esterni, con tutto quello che ne comporta la sicurezza e la continuità del servizio.

Ad oggi l’Europa ha fatto un grande passo avanti per i satelliti dedicati al posizionamento con il sistema Galileo, che sta prendendo il posto dell’americano GPS. Quest’ultimo, nato per scopi militari e poi allargato a quelli civili, può essere “disturbato” appositamente nel caso il governo degli Stati Uniti lo ritenga opportuno. Lo spazio sta diventando la nuova frontiera dell’economia mondiale, ma anche di quella legata alle strategia di sicurezza e Bruxelles non vuole trovarsi indietro rispetto agli altri grandi paesi del mondo, compresi Cina e Russia.

Nasce la rete europea di telecomunicazione con satelliti laser

Rivoluzione, arrivano i satelliti laser (Foto Adobestock)
Rivoluzione, arrivano i satelliti laser (Foto Adobestock)

Questo balzo in avanti decisivo sarà portato anche grazie al contributo italiano. Thales Alenia Space, una controllata di Thales (67%) e Leonardo (33%), ha terminato la prima fase di studio per il progetto HydRON, acronimo di High throughput optical satellite, cofinanziato dall’Agenzia Spaziale Europea.

La rivoluzione infatti è nella creazione di satelliti che comunichino attraverso un sistema di fibra ottica, con impulsi laser che consentano di non interrompere mai il contatto, come accade con i sistemi tradizionali via radio, spesso bloccati dalle condizioni atmosferiche.

Questo consentirebbe di migliorare nettamente la qualità e la copertura del segnale di connettività per tutti i cittadini europei. In una prima fase, chiamata HyPha Study, sono stati definiti i requisiti di sistema e le architetture della rete.

Nella seconda fase saranno costruiti dei dimostratori di volo chiamati IOD, In-Orbit Demonstrator, che potranno confermare le simulazioni e le reti ottiche spazili dedicate gli operatori, sia satellitari che terrestri. In questo modo sarà possibile definire il mercato di riferimento.

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L’Italia, come detto, ha contribuito con Thales Alenia Space che ha lavorato insieme a Telespazio per quanto riguarda le comunicazioni satellitari e Open Fiber per le infrastrutture terrestri. Open Fiber fornisce la rete di accesso a ben 200 operatori in High throughput optical satellite Italia.

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Tutto questo aumenterà la competitività europea nel mercato mondiale, rendendola indipendente e permetterà di fornire nuovi tipi di servizi a tutti i cittadini europei.

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