La Terra cresce asimmetricamente: paura di gravissime conseguenze per l’Uomo e l’ambiente

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Che i cambiamenti climatici nel corso dei secoli abbiano messo in pericolo la Terra, non è una novità. L’aumento costante della temperatura globale, l’inquinamento atmosferico, nonché quello del globo terracqueo, parlano da soli.

Nucleo terrestre (Adobe Stock)
Nucleo terrestre (Adobe Stock)

Ma adesso la “minaccia” sembra provenire dalla Terra stessa: il nucleo terrestre sembra infatti si stia espandendo in maniera asimmetrica, il che potrebbe portare a una crescita anormale che al contempo potrebbe creare gravi danni al Pianeta.

Terra in pericolo? Il campo magnetico si sta sbilanciando

Campo magnetico terrestre (Adobe Stock)
Campo magnetico terrestre (Adobe Stock)

In sostanza, il nucleo terrestre starebbe crescendo in maniera asimmetrica, ossia sbilanciando tutto il peso da un solo lato, e questo potrebbe causare molti problemi alla Terra, tra cui il più estremo sarebbe un ribaltamento del Pianeta. Inoltre, una crescita così sbilanciata potrebbe sicuramente causare fenomeni sismici che metterebbero in serio pericolo l’uomo.

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Il nucleo terrestre, in geologia e in geofisica, è il più interno degli involucri concentrici in cui è suddivisa la Terra. Caratterizzato da un’alta densità, il nucleo è separato dal mantello da una discontinuità, detta di Gutenberg, posta a circa 2900 km dalla superficie. Il nucleo, pertanto, ha un raggio di circa 3500 km e, in base alla fase delle componenti che lo costituiscono, viene ulteriormente suddiviso in due gusci concentrici.

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Il nucleo esterno, liquido, è composto principalmente da ferro (20%) e nichel ed è caratterizzato da una temperatura di 3000° C, una densità di 9,3 g/cm³ e una pressione di 140 GPa; le correnti convettive nel nucleo esterno liquido sarebbero, secondo alcune teorie, la causa dell’origine del campo geomagnetico terrestre, basato sul modello della geodinamo.

Il nucleo interno è invece viscoso, composto quasi esclusivamente di ferro, con un raggio di circa 1250 km, ha una temperatura attorno ai 5400° C/6000° C, una densità di 13 g/cm³ e una pressione di 330–360 GPa. Tali condizioni limite fanno supporre che il ferro si trovi in uno stato cristallino.

La parte del nucleo terrestre che sta crescendo di più è quella orientale, ossia dalla parte di Oceano Indiano, Pacifico e Asia, mentre la parte occidentale della Terra che si trova tra America, Oceano Atlantico e Pacifico non sta subendo la stessa velocità di crescita. Questa crescita inconsueta della parte est del nucleo potrebbe in qualche modo modificare il campo magnetico del Pianeta Terra, e tutti sanno che anomalie del campo magnetico terrestre possono creare disastri a lungo termine.

In qualche modo infatti questa crescita anomala del nucleo potrebbe portare a movimenti sismici del tutto inconsueti, fino a fare in qualche modo “ribaltare” la Terra dalla parte del nucleo che sta crescendo di più. Una vera catastrofe.

 

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