Italia fra le peggiori in assoluto: una media di 600 attacchi hacker ogni giorno

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Italia fra le peggiori: gli attacchi hacker, ogni giorno, superano i 600. Un danno incalcolabile che colpisce ogni settore.

Italia fra le peggiori
Cybersecurity

La lente di ingrandimento sui cosiddetti attacchi hacker è ora più che mai puntata verso l’Italia. L’attacco avvenuto ai danni della Regione Lazio, nello specifico al Centro Elaborazione Dati, ha posto particolare attenzione nei confronti di un tema con cui ormai siamo costretti a convivere.

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Uecoop mette in allerta: aumento del 48% negli attacchi informatici

Italia fra le peggiori
Attacco hacker (Bbc)

Così parlano i dati, condivisi da Uecoop, l’Unione Europea delle Cooperative, che parla di un aumento di addirittura il 48%. Sono infatti oltre 600 gli attacchi hacker che vengono, mediamente e quotidianamente, effettuati ai danni del nostro paese. Un pericolo, quello dei reati informatici, che deve sicuramente metterci in allerta e che, ora più che mai, è un rischio concreto per la nostra incolumità.

Il Copasir, che in questi giorni sta sentendo il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, chiede di aumentare il livello di controllo attuale. “Gli strumenti a disposizione del crimine informatico – ha detto Uecoop in una nota rilasciata – sono diversi: dall’ormai classico phishing [le mail trappola che ogni giorno vengono destinate a centinaia di milioni di utenti per rubare dati personali tra cui password e dati sensibili] alle mail contenenti virus in grado di bloccare il sistema informatico di un’azienda con conseguente richiesta di riscatto per la liberazione“.

Le regole per ridurre i rischi di attacchi informatici, spiega Uecoop, sono anzitutto di “utilizzare software e browser completi ed aggiornati all’ultima versione“. Ma soprattutto, spiegano “avere un buon sistema antivirus, preferire siti ufficiali e non fornire i propri dati a richieste che arrivano da indirizzi sconosciuti e sospetti“.

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E infine “diffidare delle mail che utilizzano un italiano stentato che potrebbero essere inviate da server esteri, non cliccare mail sui link di cui non si conosce la provenienza, verificare i mittenti sconosciuti, non aprire gli allegati nelle mail ambigue e cancellare la posta ricevuta in caso di messaggi poco chiari“.

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