Per salvare la Terra dalle minacce di asteroidi e altri corpi celesti, gli USA li bombardano

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La Nasa, l’agenzia spaziale degli Usa, nonché la più famosa al mondo, è pronta a “bombardare” asteroidi e corpi celesti che potrebbero entrare in rotta di collisione con la Terra, evitando così conseguenze che potrebbero essere a dir poco dannose.

Nasa pronta a "bombardare" asteroide (Foto Nasa)
Nasa pronta a “bombardare” asteroide: la missione Dart (Foto Nasa)

E’ questa la missione, che sembra uscita direttamente dall’ultima pellicola catastrofica di Hollywood, che la Nasa ha appunto messo in preventivo con l’obiettivo di deviare la rotta di un asteroide o di un corpo celeste, facendo in modo che li stessi non vadano ad impattare con il nostro pianeta.

NASA PRONTA A “BOMBARDARE” ASTEROIDI E CORPI CELESTI: AL VIA LA MISSIONE DART

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Il grande evento, se tutto andrà come previsto, scatterà il prossimo autunno, quando la Nasa farà decollare dalla sua nota base californiana, il centro JFK, una sorta di “navicella spaziale” che mirerà dritta a Dimorphos, asteroide ritenuta “minacciosa” dagli ingegneri d’oltre oceano, e non solo. La prima cosa da sapere, è che il corpo celeste non è affatto pericoloso per il nostro pianeta, di conseguenza, se qualcuno di voi stesse pensando di fare le valige per volare sulla Luna, stia tranquillamente seduto sulla propria poltrona visto che il masso stellare non ha alcuna possibilità, almeno per il momento, di impattare con la Terra. Semplicemente si è scelto di agire contro Dimorphos in quanto rappresenta un classico esempio di asteroide che in un futuro potrebbe rappresentare una minaccia essendo di notevoli dimensioni, circa 160 metri di larghezza, e legato ad un altro asteroide più grande, leggasi Didymos, che ha invece un diametro di ben 800 metri, come otto campi da calcio messi assieme.

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La missione della Nasa si chiama Dart, acronimo di Double Asteroid Redirection Test, e prevede che attraverso lo scontro fra l’asteroide e la navicella, l’impatto cinetico permetta di diminuire la durata dell’orbita del masso di circa 4 minuti, un cambiamento minimo ma che potrebbe rivelarsi vitale, in quanto, quando un corpo celeste si trova a milioni di chilometri di distanza dalla Terra, anche un lieve spostamento iniziale si andrebbe ad amplificare nel corso della sua traiettoria, evitando così un eventuale impatto futuro. E così che a partire dal prossimo 24 novembre 2021 ogni giorno sarà buono per mandare in orbita una navicella apposita, che andrà a colpire l’asteroide in questione con una velocità di ben 24mila chilometri orari, deviandone la rotta. Una missione a cui tra l’altro prenderà parte anche l’agenzia spaziale italiana, visto che, poco prima della collisione, la navicella manderà in orbita un satellite costruito appunto dall’Asi, il LiciaCube (Licia =Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids), che avrà il compito di studiare gli effetti dello scontro. La missione costerà in totale 315 milioni di dollari.

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