Il Neuralink italiano sfida quello di Elon Musk: da Genova arriva Corticale

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Elon Musk chiama, l’Italia risponde. Neuralink con le sue interfacce neurali impiantabili, neurotecnologie e a quelle specie di “macchina per cucire” capace di implementare fili molto sottili dentro il cervello, ha aperto un mondo. Ma anche una sfida. Una sfida raccolta dall’Istituto italiano di Tecnologia di Genova. E dalla sua startup.

Neuralink (Adobe Stock)
Neuralink (Adobe Stock)

Le nostre interfacce neurali danno la possibilità di ascoltare il cervello meglio di quelle di Neuralink”. Parole e musica di Fabio Boi, che raccoglie il guanto lanciato da Elon Musk. “La nostra Corticale – prosegue il direttore tecnologico della neonata startup – consentirà la creazione di interfacce neurali uomo-macchina per controllare dispositivi elettronici o robotici come protesi o esoscheletri”.

Nuove opportunità per lo studio del funzionamento del cervello: la sfida a Elon Musk è lanciata

Cervello umano (Adobe Stock)
Cervello umano (Adobe Stock)

Il team, creato all’interno dell’Istituto italiano di Tecnologia di Genova, sta cercando di portare sul mercato la tecnologia SiNaps, ovvero la Simultaneous Neural recording active pixel sensor, con il fine di offrire dare nuove opportunità per lo studio del funzionamento del cervello, con applicazioni in campo diagnostico, terapeutico e farmacologico.

Nuove opportunità, dunque, per lo sviluppo di dispositivi medici bio-elettronici per la diagnosi e la terapia di malattie come epilessia, Alzheimer e Parkinson. Corticale srl nasce dalla ricerca del team Microtechnology for Neuroelectronics dell’Iit, guidato da Luca Berdondini. Il via c’è stato in primis con un finanziamento importante, quei due milioni di euro con cui Giuseppe Santella, imprenditore e top manager con trentennale esperienza in numerose aziende, entrato a far parte della startup in qualità di co-fondatore e presidente, ha scommesso su Corticale.

Luca Berdondini, Giuseppe Santella e Fabio Boi. Nel team della startup genovese c’è anche Gian Nicola Angotzi, ingegnere elettronico nonché direttore scientifico CSO, Matteo Bonfanti, senza dimenticare il reclutamento di collaboratori ad hoc per lo sviluppo della linea produttiva, la divisione di R&D e per l’amministrazione e offrirà diverse opportunità di lavoro già a partire dal prossimo anno.

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Possiamo pensare a SiNaps come un nuovo modo di osservare il funzionamento del cervello che ne rivoluziona lo studio ampliando di molto le nostre capacità di comprensione di questo organo ancora in parte da esplorare”. Così parlò Luca Berdondini, responsabile del team Iit Microtechnology for Neuroelectronics e consulente scientifico di Corticale. “Un salto in avanti tecnologico che cambia le carte in tavola e apre nuove prospettive offrendoci un grado definizione dei meccanismi di comunicazione tra le cellule nervose senza precedenti. Un po’ come quando siamo passati dai sistemi analogici a digitali o dagli schermi a tubo catodico a quelli ultra piatti e full HD”.

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La risposta ligure a Neuralink dovrebbe permettere di realizzare dispositivi impiantabili dotati di migliaia di sensori neurali delle dimensioni di un capello: ogni dispositivo registrerà l’attività di tantissimi neuroni, in diversi circuiti cerebrali. “Corticale è la terza startup nata dalla ricerca Iit in soli sei mesi – puntualizza Matteo Bonfanti, direttore del Technology Transfer Iit – questo dimostra la qualità della ricerca di Iit in questo campo e con un totale di oltre 8 milioni di investimenti privati sulle nostre tecnologie. E non abbiamo intenzione di fermarci”. Elon Musk avvisato, mezzo salvato.

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