Addio a Neuralink ora c’è Corticale la start-up che “ascolta” il cervello e mira a curare le patologie più gravi

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Una startup italiana fa le scarpe a Elon Musk: un gruppo di ricercatori italiani hanno dato vita a Corticale, nata all’Iit di Genova con lo scopo di studiare e curare il cervello con una precisione molto spinta, meglio di quanto abbia fatto finora Neuralink.

Cervello umano (Adobe Stock)
Cervello umano (Adobe Stock)

A pochissimo tempo dalla sua nascita, Corticale ha già creato il suo primo prototipo per esplorare il cervello e andare a caccia di cure per malattie importanti come Parkinson e Alzheimer, finora incurabili o comunque alleviabili solo con cure palliative.

Corticale, la startup tricolore che fa lo sgambetto a Elon Musk

Sinapsi neuronali (Adobe Stock)
Sinapsi neuronali (Adobe Stock)

La startup Corticale è stata creata da Luca Berdondini, di Microtechnology for Neuroelectronics dell’Istituto Italiano di Tecnologia, a capo di un Team di ricerca che opera nel settore della neuroelettronica. L’azienda, che ha sede a Genova, ha potuto iniziare la sua attività grazie al finanziamento dell’imprenditore italiano Giuseppe Santella, che ci ha messo di tasca sua 2 milioni di euro.

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Il primo progetto che Corticale ha in cantiere è la tecnologia Sinaps (Simultaneous Neural Recording Active Pixel Sensor technology) che «fornisce nuove opportunità per lo studio del funzionamento del cervello con applicazioni in campo diagnostico, terapeutico e farmacologico». Secondo Corticale, Sinaps sarà disponibile entro fine 2021 per il campo della ricerca, mentre a livello clinico e ospedaliero ci vorrà forse qualche anno, ma di sicuro arriverà anche là per lo studio di casi specifici a vantaggio di moltissimi pazienti.

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«Stiamo facendo un salto tecnologico in avanti che cambia le carte in tavola e apre nuove prospettive offrendoci un grado di definizione dei meccanismi di comunicazione tra le cellule nervose senza precedenti – spiega Berdondini – Un po’ come quando siamo passati dai sistemi analogici ai digitali o dagli schermi a tubo catodico a quelli ultra piatti e full Hd».

Tra gli obiettivi che si vogliono raggiungere con le tecnologie sviluppate da Corticale ci sono anche la diagnosi e la terapia di malattie come l’epilessia, l’Alzheimer e il Parkinson.

Tra i componenti del team della startup, oltre al co-fondatore finanziatore Giuseppe Santella in qualità di presidente e amministratore delegato, dai tre soci co-fondatori tecnologici: Fabio Boi, ingegnere robotico e Direttore Tecnologico Cto, Gian Nicola Angotzi, ingegnere elettronico e Direttore Scientifico Cso, e Luca Berdondini, ingegnere in microtecnologia applicata alle neuroscienze e consulente scientifico.

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