Paddle il sistema di pagamento amico e vera alternativa a Apple Pay

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Paddle, una parola che va di moda di questi periodi. Ma non è solo la traduzione inglese di padel, uno degli sport più in voga in Italia, di questi tempi, bensì è un sistema di pagamento amico, vera alternativa ad Apple Pay, lo strumento di pagamento in mobilità, non istantaneo, nato a Cupertino per effettuare pagamenti contactless utilizzando un iPhone (dal 6 in poi) o un Apple Watch (di qualsiasi generazione).

Paddle sfida Apple Pay (Adobe Stock)
Paddle sfida Apple Pay (Adobe Stock)

Paddle è una piattaforma di distribuzione delle entrate all-in-one, alimenta la crescita attraverso acquisizioni, rinnovi ed espansioni. E’ stato ideato, che fa rima con sviluppato, appositamente per l’esecuzione SaaS moderna, un’opportunità di crescita per le aziende, competendo senza confini e operando con piena integrità e conformità.

Il 7 dicembre il lancio di Paddle. Una data per niente scelta a caso

Apple Pay (Adobe Stock)
Apple Pay (Adobe Stock)

Si rivolge a un vasto pubblico. I principali CEO di SaaS si stanno liberando dai vincoli e dalla complessità che frenano la crescita: con Paddle le aziende saranno finalmente in grado di trasformare la loro infrastruttura di distribuzione dei ricavi in una leva strategica di crescita per rispondere più rapidamente e con maggiore precisione a ogni opportunità di crescita.

Sblocca la crescita dei ricavi attraverso acquisizioni, rinnovi ed espansioni, eliminando quei blocchi con una piattaforma unificata per l’erogazione dei ricavi, migliorando le strategie di un’azienda, con l’ausilio di consulenti sull’erogazione dei ricavi.

Paddle semplifica la scalabilità delle entrate a livello globale, senza che la finanza costituisca un ostacolo. “La nostra piattaforma di distribuzione delle entrate – si legge sul portale – riunisce in modo nativo pagamenti, abbonamenti e fatture, con ogni transazione riconciliata per impostazione predefinita”. Ma soprattutto si pone come un’alternativa all’App store, con un sistema acquisto in-app molto vantaggioso, con un un prezzo inferiore e un maggiore controllo sull’esperienza dell’utente.

Le commissioni sulla piattaforma saranno del 10% per transazioni inferiori a 10 dollari e del 5% per transazioni superiori a 10 dollari, sostengono da Paddle. Un bel risparmio e forse la fine dell’esclusiva di Apple, visto che così si eviterà di dover pagare ad Apple il 30% di ogni transazione. Gli sviluppatori possono anche beneficiare di altri vantaggi, tra cui la possibilità di scegliere PayPal, AliPay o altri metodi di pagamento.

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Congratulazioni a Paddle per aver annunciato il primo sistema di acquisto in-app per iOS, che si sta aprendo, a tutti tranne Fortnite, con la sentenza del tribunale che concede ad Apple 90 giorni per consentire alle app di indirizzare i clienti ai meccanismi di acquisto“. Il cinguettio di Tim Sweeney, CEO di Epic Games, direttamente su Twitter è musica per le orecchie di Paddle. Una sorta di benedizione.

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Il servizio sarà disponibile il 7 dicembre ovvero dal giorno in cui avrà effetto la decisione della giudice Yvonne Gonzalez-Rogers, proprio sulla querelle Epic Games-Apple. Chissà se Cupertino accetterà l’app su App Store. Chissà…

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