Tim Cook si muove verso le criptovalute: anche Apple prenderà questo orientamento?

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Ieri, oggi, domani. Non è solo il titolo del capolavoro di Vittorio De Sica, trionfatore agli oscar del 1965, come miglior film straniero. E’ l’evoluzione che potrebbe avere Apple nei confronti delle criptovalute. Ieri era un no secco, quasi un diktat. Oggi è un “no” più morbido dopo le dichiarazioni di Tim Cook. Domani? Domani chissà.

Cook nel suo portafoglio ha le criptovalute. Apple non nell'immediato (Adobe Stock)
Cook nel suo portafoglio ha le criptovalute. Apple non nell’immediato (Adobe Stock)

Il mondo della tecnologia sta attualmente aprendo alla normalizzazione dei pagamenti in criptovaluta, bitcoin in primis ma attenzione alla scalata di Ethereum, con diverse organizzazioni che integrano l’opzione, o si stanno facendo strada verso di essa. Meta (chi controlla Facebook), per esempio, è tra le aziende che si sono recentemente impegnate a sostenere le transazioni virtuali, citando in particolare proprio gli Ethereum.

Apple, fa ancora eccezione, sembra ancora meno disposta ad abbracciare il mercato delle cripto. Ma, sebbene il colosso di Cupertino pare continuare fermo sulla strada sbarrata, per i suoi utenti, verso i pagamenti in criptovaluta, il suo CEO lascia intendere che un domani non molto lontano, non sarà così.

Apple verso le criptovalute? Per ora è no. “Non nell’immediato”

Apple, colosso High Tech di Cupertino. Il suo CEO è Tim Cook (Adobe Stock)
Apple, colosso High Tech di Cupertino. Il suo CEO è Tim Cook (Adobe Stock)

E’ proprio Tim Cook, amministratore delegato di Apple, che lo scorso martedì, al DealBook Online Summit, ha rivelato di aver acquistato criptovalute. “Penso che sia ragionevole possederle – ammette – come parte di un portafoglio diversificato”, ha detto il CEO del colosso di Cupertino ad Andrew Ross Sorkin di DealBook, affrettandosi ad aggiungere che non stava dando consigli sugli investimenti. Sarebbe tata una rara intuizione su come Tim Cook gestisce una parte della sua fortuna miliardaria: nonostante un calo nell’ultimo periodo, le criptovalute stanno facendo le fortune di chi ha scommesso su bitcoin, e i suoi simili.

Cook ha candidamente ammesso di aver svolto alcune ricerche sulle criptovalute e di esserne interessato da “un po’”. Guarda caso, prima del calo, il prezzo volatile del Bitcoin aveva raggiunto la cifra record di oltre 68.000 dollari.

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La rivelazione è arrivata quando Tim Cook ha affermato che la stessa Apple non aveva intenzione di unirsi a un numero crescente di grandi aziende che incorporano criptovalute nelle loro operazioni. Tesla, ad esempio, ha iniziato ad accettare bitcoin come pagamento per i suoi veicoli elettrici quest’anno e ha acquistato 1,5 miliardi di dollari da tenere nella tesoreria aziendale.

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Apple no, almeno per il momento. Ma è un no criptico, un po’ sibilino. “Non credo che la gente acquisti azioni Apple per ottenere esposizione alle criptovalute – spiega Tim Cook – non c’è nessun piano per rendere la crittografia un metodo di pagamento accettato in qualunque momento. Ma attenzione. “Non è qualcosa che abbiamo intenzione di fare immediatamente”. E’ proprio quell’immediatamente che aprire una porta per ora chiusa, ma non più a doppia mandata.

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