Huawei ha trovato il modo per vendere ancora negli USA: bando totalmente inutile?

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Concedendo il marchio su licenza, Huawei eviterebbe la lista nera in cui è stata inserita dagli Stati Uniti.

Huawei è ormai fuori dalla top 5 dei produttori di smartphone e la sua sussidiaria Honor è stata venduta ad un consorzio per consentirle di acquistare tecnologie statunitensi. In base alle informazioni ricevute da Bloomberg, l’azienda cinese vuole cercare di aggirare le sanzioni degli Stati Uniti, concedendo a terze parti le licenze per il design dei dispositivi.

Fin da quando nel 2019 l’amministrazione statunitense, allora guidata da Donald Trump, ha deciso che non potesse più commerciare con le società statunitensi, Huawei è gradualmente sparita dal settore consumer.

L’impossibilità di commerciare con tali società – e in generale anche con quelle aziende, come Taiwan Semicondutor Manifacturing Co (TSMC), che usano macchinari di provenienza statunitense – impedisce a Huawei di usare, per esempio, la versione di Android con il Play Store di Google; la licenza di Windows per i suoi portatili e di usare i processori di Intel o AMD.

Huawei, trovato il sotterfugio per tornare a vendere negli USA

Huawei Headquarter (Adobe Stock)
Huawei (Adobe Stock)

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Da oltre due anni, Huawei è inclusa nella Entity List del Dipartimento del Commercio, quindi non può avere rapporti commerciali con le aziende statunitensi e non può utilizzare tecnologie sviluppate da aziende statunitensi. Ciò significa che non può realizzare i processori Kirin nelle fabbriche di TSMC, integrare i modem 5G negli smartphone e installare i servizi Google in Android. Secondo la fonte di Bloomberg, il produttore cinese potrebbe concedere a terze parti le licenze per la realizzazione dei dispositivi.

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Una delle aziende dovrebbe essere China Postal and Telecommunications Appliances (PTAC) (di proprietà statale) che attualmente vende gli smartphone Huawei della serie Nova (il recente Nova 9 è molto simile all’Honor 50, il primo modello Honor con i servizi Google distribuito fuori dalla Cina dopo il ban). Non essendo soggetta alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti (confermate da Biden), PTAC potrà acquistare i necessari componenti hardware dalle aziende statunitensi.

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