Prichal, il modulo nodale russo, si è agganciato alla ISS

Dopo diverso tempo, finalmente Prichal ha avuto modo di agganciarsi senza problemi alla Stazione Spaziale Internazionale.

Prichal, il modulo nodale russo, si è agganciato alla ISS
Con l’aggiunta di Prichal, la SSI, adesso, è completa – Computermagazine.it

Prichal, il modulo nodale della Russia, è riuscito a collegarsi con successo alla Stazione Spaziale Internazionale a seguito di un viaggio iniziato il 24 novembre. Nonostante le iniziali difficoltà, l’obiettivo principale è stato portato a termine.

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Questo, dunque, ufficializza la conclusione della costruzione della ISS grazie all’introduzione del nuovo segmento, soprattutto ora poiché, i russi, potranno dedicarsi alla realizzazione di ROSS. Ma vediamo insieme quali benefici porterà il compimento della missione, e quali saranno i futuri obiettivi di Roscosmos.

Nuove possibilità d’attracco e iniziative

Prichal, il modulo nodale russo, si è agganciato alla ISS
Il prossimo progetto della Russia è quello di costruire una loro stazione spaziale – Computermagazine.it

L’espansione della ISS è imminente: avendo unito Prichal alla propria costruzione, adesso la stazione è completa poiché presente pure il modulo Nauka arrivato qualche mese fa. Così facendo sarà possibile far attraccare un maggior numero di navicelle Soyuz e Progress.

E nonostante sia andato tutto il meglio, come riportano la NASA e Boeing in merito all’operazione di Roscomos, la Russia ha intenzione – da diverso tempo – di costruire una stazione spaziale tutta sua e che verrà riconosciuta come ROSS, acronimo di Russian Orbital Service Station.

Ricordiamo, inoltre, che il segmento russo non era così facile da sistemare: in vista del fatto che abbia un peso di 4,75 tonnellate, per poter arrivare fino alla ISS hanno dovuto impiegare una navicella Progress modificata. Il lancio è avvenuto esattamente due giorni prima grazie ad un razzo Soyuz 2.1b dal cosmodromo di Baikonur.

In questo modo l’attracco di Prichal ha potuto avere luogo in seguito, aggiungendo ben cinque portelli grazie all’arrivo del modulo nodale russo. Il volume interno è stato ampliato, inoltre potranno ospitare più navicelle per aumentare i viaggi da effettuare. Tuttavia, non essendoci compatibilità tra i portelli, le Crew Dragon di SpaceX non potranno attraccare.

Dmitry Rogozin, il Direttore di Roscomos, ha dichiarato, per quanto riguarda l’operazione, che: “Vorrei congratularmi con il personale del Main Operational Control Group e le nostre imprese per il successo dell’attracco. Oggi possiamo affermare che la costruzione del segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale è stata completata“.

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Ciò che dovranno fare ora sarà quello di sganciare la navicella Progress, e in base a quel che sappiamo potrebbe avvenire il 21 dicembre. In seguito, invece, i cosmonauti Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov avvieranno la connessione dei moduli, in modo tale che possano funzionare correttamente.

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