Gaming, le nuove frontiere (Adobe Stock)
Ci sono dei cinguettii social che stridono, non sono affatto musica per le orecchie di tutti quegli appassionati di tecnologia (in generale) ma soprattutto di parte dei milioni di fan del mondo del gaming.
La mancanza di chip e la conseguente crisi dei conduttori si legge anche fra le pieghe di un recente tweet di Min-Liang Tan, CEO di Razer, super azienda singaporiano-americana che progetta, sviluppa e vende elettronica di consumo, servizi finanziari e hardware di gioco.
“Ho appena avuto una lunga riunione per rivedere la nostra linea di laptop da gioco per il prossimo anno: sembra che ci siano aumenti significativi dei costi dei componenti, eccetera eccetera”. Min-Liang Tan avvisa così tutti coloro che stanno aspettando l’occasione per comprare, per esempio, un computer gaming. Meglio farlo prima di gennaio.
Il tweet di Min-Liang Tan è stato notato da molti. Fra questi anche l’autorevole VideoCardz, che, da esperto del settore, osserva che dal momento che i laptop Razer sono tutt’altro che economici, vuol dire che l’impennata sarà considerevole. Ad esempio, il Blade da 13 pollici più economico, con una scheda grafica discreta – una GTX 1650 Ti – costa qualcosa come 1.800 dollari, di listino.
I modelli con hardware più robusti e schermi più avanzati superano ampiamente il muro dei duemila dollari. Per capire la gravità di quel tweet, un altro esempio: se un Blade 17 completamente “full optional” con touchscreen 4K, processore Core i9 e scheda grafica RTX 3080 ad oggi sta sui 3700 dollari, quanto costerà nel 2022? Chissà, la certezza è che a quel prezzo si potrebbe trovare serenamente un’auto usata.
La previsione di Tan non è esattamente un pensiero estemporaneo, e nemmeno riservato soltanto a Razer. Con Intel e AMD in una corsa sorprendentemente serrata per le prestazioni del processore e la domanda di hardware di gioco per PC che non rallenta affatto, vince per ora l’hardware più nuovo e più potente, inevitabilmente più costoso.
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Anche Nvidia sta seguendo a ruota, sgasando per hardware più vecchio e meno costoso, ma solo per soddisfare un popolo (di gaming) di nicchia, quelli dal budget davvero limitato. Nelle altre aree del gaming, i prezzi stanno salendo sempre più. E nel 2022 sarà ancora di più.
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Meglio ora, dunque. Nel 2022 potrebbe essere troppo tardi. Quando ci sarà un po’ di risparmio? In primis quando terminerà la crisi dei chip, non certo nel 2022. Le parole di Min-Liang Tan non lasciano – ahinoi – adito a molti dubbi.
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