Allarme da Striscia la Notizia: questa mail può prosciugarti il conto

Ormai siamo abituati alle truffe e, dall’avvento delle mail e di internet sempre a portata di mano, sembra si siano triplicate. Questa volta ad informarci è il programma di Antonio Ricci. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Striscia la Notizia ci avvisa di una truffa che prosciuga il conto bancario – Computermagazine.it

“Ma hai sentito della truffa del telefono?” “E quella delle Poste Italiane?” Ammettiamolo, ogni giorno spunta una nuova truffa e, se fosse per noi, probabilmente potremmo aprire una rubrica che informa di quella del giorno. Un po’ come aprire un calendario all’avvento e trovare un nuovo cioccolatino: nuovo giorno, nuova truffa. C’è infatti un nuovo malware in grado di sfuggire alla maggior parte degli antivirus in commercio, si muove schivo e non si fa trovare. Marco Camisani Calzolari, l’inviato di Striscia la notizia che si è occupato del servizio, avverte gli utenti che questa truffa si presenta sotto forma di e-mail ed è in grado di rubare le nostre password, chiedendoci poi un cospicuo riscatto, che se ci pensate è assurdo: fossero grandi aziende potrebbero chiedere tanti soldi, ma ad un normale cittadino?. E ancora può accedere al nostro conto corrente e prelevare tutti i nostri risparmi. Simpatico vero?

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L’unico modo che abbiamo per difenderci da questo malware che invece di trovarsi un lavoro ruba ai cittadini onesti, manco fosse un Robin Hood di casa nostra,  è avere gli antivirus più efficaci in circolazione, e soprattutto usare appieno la nostra testa: non bisogna mai cliccare su mail e link sospetti. Se vi trovate una mail con un link, per favore, statene alla larga.  Purtroppo sono state hackerate moltissime aziende italiane negli ultimi tempi e i dati contenuti potrebbero essere usati anche per fare i bonifici a nomi estranei. Quindi ancora una volta bisogna tenere gli occhi bene aperti su quello che si riceve. In uno degli ultimi servizi del programma di Antonio Ricci, Camisani Calzolari aveva parlato del fatto che spesso, quando ci si rompe un prodotto,  conviene sempre comprare un nuovo dispositivo, tablet, pc portatile, smartphone che sia, piuttosto che far aggiustare quello vecchio, anche fosse per una sola parte di poco conto. “Ma ora qualcosa sta finalmente cambiando, anche grazie a chi ha deciso di far sentire la propria voce. Una volta si riparava tutto. Se si rompe uno schermo oggi è molto difficile farlo riparare, il preventivo per aggiustarlo equivale quasi ad acquistarne uno nuovo.

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E su uno smartphone si rompe lo schermo, se lo si prova a riparare fuori dai canali ufficiali spesso smettono di ‘risponde’ funzioni come il riconoscimento facciale. Questo perché alcune parti hanno un numero di serie univoco associato a ogni singolo pezzo”. Vi chiediamo però di prendere con le pinze queste dichiarazioni perchè, come dimostrato, un ricondizionato più davvero fare la differenza per il pianeta, e aggiustare i propri dispositivi porterebbe ad una diminuzione dell’utilizzo delle materie prime, che ora scarseggiano.

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