Sony rivoluzionerà per sempre il mondo della fotografia digitale grazia al suo nuovo sensore: ecco come

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Quando si tratta di qualità a livello di fotografia professionale, Sony è sempre nella top 3. Questa volta ha sviluppato un sensore d’immagine che permette di ampliare la gamma di luce nelle vostre fotografie

Sony presenta la nuova funzione per immagini spettacolari – Computermagazine.it

Sony, sempre al passo per agevolare i suoi utenti,  ha sviluppato in anteprima il primo sensore d’immagine CMOS stacked retro-illuminato con i fotodiodi e i transistor dei pixel disposti su strati separati, il primo della sua specie, in modo da raddoppiare il livello del segnale di saturazione e ampliare la gamma dinamica quando si scattano le foto. E’ una delle soluzioni di stacking che l’elettronica sta sviluppando nel corso del tempo, una tecnica di realizzazione dei circuiti che si usano generalmente per la nitidezza e la saturazione dell’immagine, in cui i singoli componenti non devono dividersi uno spazio comune ma hanno uno strato tutto loro che poi viene impilato insieme agli altri. Questi strati verticali sono l’ideale soprattutto per lo spessore dei chip che rimangono invariati nonostante migliori la qualità dell’immagine.

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CMOS stacked tradizionale: fotodiodi e transistor vicini

Un sensore CMOS stacked tradizionale di solito funziona così:  i fotodiodi e la circuiteria si trovano su strati separati, in modo che i fotodiodi che lavorano all’interno possano dedicare tutto lo strato di loro possessione alla gestione e alla trasformazione in cariche elettriche della luce ricevuta direttamente dal lente. In generale, in un CMOS ogni pixel contiene una triade di transistor  in grado di convertire nel giro di un nano secondo la carica elettronica accumulata in una tensione, resetta il fotodiodo che vi si trova all’interno  e trasferisce la tensione a un bus verticale, per la prima volta poi. In un sensore CMOS stacked tradizionale, anche se i fotodiodi hanno uno strato dedicato al loro lavoro, devono tuttavia condividerlo con i transistor dei pixel.

Sony ha instaurato delle novità che andranno sicuramente ad influire sulle prossime macchine fotografiche – Computermagazine.it

Questa ulteriore stratificazione verticale rispetto alla solita è, sempre secondo Sony che ha rilasciato una documentazione in merito, in un raddoppio del livello del segnale di saturazione, perché di fatto i fotodiodi, hanno raddoppiato la superficie a loro disposizione, allargandosi.

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Inoltre, spiega Sony, poiché i transistor dei pixel, i transistor di selezione  e i transistor di amplificazione, occupano uno strato privo di fotodiodo, i transistor di amplificazione possono aumentare in dimensione e, in relazione di ciò, Sony è riuscita a ridurre sostanzialmente il rumore a cui sono soggette le immagini notturne e a renderla perfettamente nitide, non sbilanciate, i cuoi colori rimangono in gamma.

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