Anche Amazon alza i prezzi: il rincaro degli abbonamenti è iniziato

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Il colosso dell’e-commerce annuncia un aumento nel prezzo delle sottoscrizioni annuali e mensili. Il rincaro, che al momento riguarda solo gli Stati Uniti, dovrebbe coprire i maggiori costi sostenuti dalla società per il rincaro dei trasporti e l’aumento del costo del lavoro.

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Nonostante il raddoppio dei profitti, Amazon aumenterà il costo delle sottoscrizioni – ComputerMagazine.it

Nonostante l’aumento nei profitti, è tempo di rincari in casa Amazon. Nell’ultimo trimestre del 2021 la società ha quasi raddoppiato i profitti; complici anche le restrizioni applicate in molti Paesi del mondo, che hanno spinto i consumatori verso l’e-commerce a scapito del retail.

Infatti negli ultimi tre mesi dell’anno appena trascorso, i profitti sono stati di 14,32 miliardi, con ricavi complessivi per 137,41 miliardi di dollari. I margini però, nei mesi a venire, potrebbero essere penalizzati da alcune problematiche che andranno ad influire sui costi del servizio.

Una di queste è la carenza di manodopera, che ha portato l’azienda a dover aumentare retribuzioni e bonus per attirare lavoratori. Questa necessità andrà ad avere ripercussioni sul prezzo finale, con un aumento che sarà di 20 dollari per le sottoscrizioni annuali (da 119 a 139 dollari).

Altro elemento che ha portato all’aumento ne costi della sottoscrizione è l’aumento dei costi per il trasporto; infatti nell’ultimo anno, i costi dei trasporti sono lievitati, sia nel trasporto marino, sia in quello terrestre a causa dei noti rincari nel costo dell’energia che hanno colpito le economie negli ultimi mesi.

Investimenti e rincari pagati dai consumatori

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Nell’ultimo anno il costo dei trasporti è aumentato a livello globale – ComputerMagazine.it

Il flusso di denaro ottenuto tramite gli aumenti dovrà anche essere utilizzato per coprire gli investimenti messi in atto negli ultimi mesi. Basti pensare al servizio di spedizioni gratuite o a tutti i servizi Prime (Prime Music, Prime Reading, Prime Video, Prime Gaming). Gli aumenti quindi (che saranno di due dollari per le sottoscrizioni mensili) permetteranno ad Amazon di rientrare delle spese.

Al momento queste politiche riguardano soltanto gli Stati Uniti; non sono stati annunciati ritocchi nel prezzo per quanto riguarda il mercato europeo. In molti però attendono da un momento all’altro degli annunci in tale direzione, considerando che anche in Europa la società americana ha messo in atto investimenti.

Ad esempio nel mercato del vecchio continente, Amazon si è aggiudicata i diritti televisivi per la Uefa Champions League; la competizione sportiva potrà essere vista dagli utenti Amazon Prime senza costi aggiuntivi sull’abbonamento. Ma questo investimento potrebbe essere ripianato proprio tramite ritocchi sul prezzo.

Al momento comunque il prezzo è ancora di 3,99 per la sottoscrizione mensile e 36,00 per la sottoscrizione annuale, con 30 giorni di prova gratuita e prezzo bloccato per 12 mesi. Allo scadere di questo periodo, anche gli utenti europei potrebbero vedere un aumento, considerando che le politiche aziendali europee seguono a stretto giro di ruota quelle della madrepatria d’oltreoceano.

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