Foto notturne con smartphone: se non conosci queste 5 tecniche base non riuscirai mai a farne una decente

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La tua passione è scattare le foto ma non sai come catturare lo scatto perfetto in condizioni di scarsa luminosità? Ecco alcuni consigli per una foto perfetta, anche di notte.

Cinque consigli per una foto perfetta – Computermagazine.it

Sia gli appassionati che i meno esperti in fotografia sanno che una delle basi per la riuscita di uno scatto buono è la luce. Sebbene questo sia uno degli elementi principali, però, non è indispensabile. Ci sono alcuni accorgimenti che, se ben compresi, potrebbero regalare una buona immagine. Purtroppo, è proprio nella condizione di poca luminosità che emergono i limiti delle fotocamere dei nostri smartphone. L’immagine può non apparire limpida e presentare delle imperfezioni, in alcuni casi lo scatto si manifesta come un insieme di pixel messi a caso. Pochi sanno che, in queste condizioni di deficit di luce, i software dei nostri telefoni tendono ad aumentare la sensibilità ISO e offrono dei buoni scatti. Vediamo nello specifico alcune tecniche per lo scatto perfetto…anche di notte!

La lunga esposizione

La luce nei nostri smartphone viene regolata sia dalla sensibilità ISO, di cui parlavamo prima, sia dal tempo di esposizione. Per tempo di esposizione facciamo riferimento al tempo in cui il sensore deve rimanere acceso. Una prima tecnica sarebbe proprio sfruttare la lunga esposizione per catturare una foto in movimento. Bisogna agire sui tempi di esposizione mantenendo ben salda la presa dello smartphone per alcuni secondi. Se siamo in una stanza buia, bisognerà abbassare al minimo gli ISO, impostare tempi lunghi di esposizione ed avere alla mano una piccola fonte luminosa (torcia, fiammifero, led) e iniziare a disegnare alcune forme nel buio.

La stabilità

Il secondo consiglio è tenere ben salda la presa sul nostro device e puntare tutto sulla stabilizzazione. Laddove non fosse possibile, bisogna appoggiare il telefono su un ripiano stabile oppure utilizzare degli strumenti appositi per rendere stabile la visuale della fotocamera.

L’autoscatto

Il secondo consiglio era mantenere stabile il device, quindi appoggiarlo su un muretto, un ripiano che possa tenere il dispositivo ben saldo. E…adesso chi scatta la foto? Qui entra in gioco l’autoscatto oppure alcuni dispositivi (reperibili sul mercato) che consentono di scattare foto da remoto. Spesso sono piccoli telecomandi che si uniscono tramite tecnologia Bluetooth al nostro device. Messa a fuoco, stabilità e chiarezza saranno garantite.

L’immagine è stata realizzata utilizzando l’esposizione lunga – Computermagazine.it

Il soggetto del nostro scatto

La qualità della nostra foto dipende anche dal soggetto che viene catturato nello scatto. Più la fonte che intendiamo fotografare è luminosa, più lo scatto avrà una buon riuscita. Fotografare un monumento o qualche attrazione luminosa, potrebbe essere più semplice che fotografare una persona. Ad oggi, alcuni smartphone, hanno la famosa modalità notte che è in grado di bilanciare la luce in totale autonomia.

Fotografare le persone in condizioni di scarsa luminosità

Rispetto ai consigli dati prima, purtroppo con le persone non è possibile usare la tecnica delle lunghe esposizioni. Può capitare che il soggetto si muova e che quindi lo scatto possa risultare vano. Bisogna abbreviare i tempi di scatto e fare affidamento sulle fonti luminose a nostra disposizione. Preferire la luce di un neon, lampione o di qualche vetrina di un negozio. Evita di usare il flash, se la luce esterna è abbastanza forte, usare il flash potrebbe produrre l’effetto contrario.

 

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