Un video da brividi: lo SpinLaunch con la GoPro a bordo in fase di test a 1.600 Km/h

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Uno yoyo capace di spedire in aria elementi a velocità folli? Esiste, eccome se esiste! Si tratta di SpinLaunch, una sorta di propulsore creato dall’omonima società di sviluppo tecnologico per i voli spaziali che lavora sulla tecnologia degli acceleratori di massa per spostare i carichi nello spazio.

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SpinLaunch – Computermagazine.it

SpinLaunch ha effettuato, come si può vedere nel video, un ennesimo lancio di prova. La cosa bella tuttavia è che al veicolo sparato nel cielo sono state ancorate delle videocamere di tipo GoPro che hanno ripreso il lancio dalla prospettiva dell’oggetto sparato in aria.

Una prospettiva che diversamente un umano non potrà mai provare, dal momento che le accelerazioni a cui è sottoposto l’oggetto volante sono anche di 10.000 volte la normale forza di gravità. Del resto si tratta di oggetti che in futuro saranno sostituiti dai satelliti che dovrebbero essere lanciati nello spazio proprio da questo tipo di apparecchiatura.

Lo SpinLaunch interessa anche la Nasa

Decisamente 10.000 volte la forza di gravità potrebbe mettere a dura prova anche gli astronauti più allenati, ma sicuramente i satelliti che dovrebbero essere sparati in orbita grazie allo yoyo da 90 metri di SpinLaunch (realizzato in acciaio e fibra di carbonio) non dovrebbero avere problemi a reggere tali impatti.

Per ora il regime del lancio è ridotto: “solo” 1.600 Km/h la velocità di lancio, circa 1,3 volte la velocità del suono, sicuramente molto più bassa di quella necessaria ai satelliti per raggiungere il loro destino finale se fossero lanciati realmente con lo SpinLaunch: 6 volte quella del suono, ossia circa 7.500 km/h.

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Ma vediamo il funzionamento dello SpinLaunch un po’ più nel dettaglio. La “chiocciola” in acciaio di SpinLaunch contiene una grande camera a vuoto che serve a minimizzare l’attrito e quindi a rendere al massimo la velocità del braccio che invece è realizzato in fibra di carbonio. Il braccio a sua volta viene poi messo in moto rotatorio da alcuni motori elettrici che potrebbero far raggiungere ai satelliti le velocità che sarebbero garantite anche da un razzo tradizionale.

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Il vantaggio di un lancio di questo genere è che sicuramente abbatterebbe di molto i costi altrimenti necessari per un lancio su un razzo, e soprattutto l’impatto ambientale dell’intera operazione sarebbe ridotta quasi del 100%. L’energia che viene generata dallo SpinLaunch è sufficiente per il superamento della stratosfera, dopodiché l’arrivo in orbita e il posizionamento del satellite avverrebbe grazie a uno stadio propulsivo a basso costo.

L’idea realizzata da SpinLaunch è così innovativa da essere stata presa in considerazione anche dalla NASA, che entro fine anno avrebbe intenzione di fare una prova.

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