Caldo record rischia di “squagliare” i server di Google a Londra: possibili disagi per gli utenti

La casa di Mountain View ha appena registrato degli enormi malfunzionamenti a tal punto da costringere l‘azienda ad effettuare dei seri controlli. Questa situazione, come molti di voi potranno immaginare, ha suscitato scalpore dal momento che non dovrebbe minimamente succedere ai server di Google, ragione per la quale le valutazioni al riguardo sono partite prima del previsto questa volta. Ma che cosa è successo?

"Caldo record rischia di ""squagliare"" i server di Google a Londra: possibili disagi per gli utenti"
Dovrebbero aumentare i controlli a tappeto in modo tale che non accada di nuovo una situazione così drammatica – Computermagazine.it

Siamo al corrente tutti noi di come Google tenga aggiornati i suoi servizi giorno dopo giorno, permettendoci di usarli senza problemi e dandoci l’occasione di farne uso continuamente. Tutto ciò è possibile grazie ad alcuni server che mantengono attive queste applicazioni, consentendo agli utenti di farne un buon utilizzo senza dover aspettare. Insomma, c’è un motivo ben preciso se alcuni software sono migliori di altri in questo caso.

Ma sembra che a causa delle ingenti ondate di calore, gli stessi server di Google hanno riscontrato non pochi problemi. È uno di quei momenti in cui ci dovremmo chiedere che cosa stia succedendo, anche perché sarebbe giusto farlo qualora uno dei nostri servizi non funzionasse propriamente per la seguente ragione. Di cosa parliamo con così tanta preoccupazione, e quali sono le direttive che dovremo seguire attualmente?

I disturbi generati dal blocco dei server

"Caldo record rischia di ""squagliare"" i server di Google a Londra: possibili disagi per gli utenti"
I server di Google, attualmente, sembra che siano davvero a rischio – Computermagazine.it

Le news sulla faccenda sono molto schiette, leggete bene: un data center di Google Cloud ha avuto dei malfunzionamenti a causa del caldo record che ha colpito Londra pochi giorni fa. Lo status del servizio ha indicato principalmente dei “problemi di raffreddamento” come ragione del blackout, che pare abbia interessato un numero ridotto di utenti. Il problema, tuttavia, ha riguardato non solo uno dei tre data center londinesi di Google Cloud, ma anche la banca Atom Bank e Oracle Cloud.

Queste compagnie hanno dovuto mettere in manutenzione i propri server a causa del caldo, evitando che potessero insorgere altri problemi, mentre il Regno Unito sta sperimentando in questi giorni una delle estati più calde della sua storia, con il termometro che ha raggiunto i 40 gradi. I portavoce di Google hanno deciso di non proferire parola in merito all’accaduto, però hanno assicurato che per il futuro faranno tutto il possibile per evitare situazioni disagianti come questa. Che sia solo l’inizio di una serie di dilemmi complicati da risolvere? Staremo a vedere.

? Fonte: www.adnkronos.com

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