Airbus Zephyr, il drone ad energia solare che ha volato per 36 giorni senza mai atterrare: è un record assoluto

Ormai sappiamo molto bene cosa siano i droni e in quali contesti vengano utilizzati al giorno d’oggi, tuttavia essere al corrente di una simile creazione potrebbe farci dubitare di tutto quello che sappiamo ora. Avete mai visto un velivolo obiettivamente piccolo durare così tanto? Forse no, ma adesso ne avremo la prova fisica in carne ed ossa.

Airbus Zephyr il drone ad energia solare che ha volato per 36 giorni senza mai atterrare è un record assoluto
Questo drone si pensa che sia il più duraturo a livello di autonomia – Computermagazine.it

L’uso dei droni sta diventando sempre più comune ormai: sia in ambito sociale che militare la questione ha assunto una posizione molto solida, ed è per questo l’esercito degli Stati Uniti sta testando il drone a energia solare Airbus Zephyr raggiungendo risultati interessanti e a cui pensavano che non sarebbero mai arrivati.

Questo nuovo dispositivo funziona ad energia solare, ed è stato messo alla prova allo Yuma Proving Ground in Arizona. Il decollo è avvenuto il 15 giugno 2022 e, quando la notizia è stata diffusa il drone era ancora in volo; ciò significa che l’autonomia dell’Airbus Zephyr è stata di oltre 36 giorni, battendo così il suo precedente record che era composto da meno tempo. Come ci è riuscito?

Gli esiti delle sperimentazioni e i progetti che gli americani hanno in mente per il drone

Airbus Zephyr il drone ad energia solare che ha volato per 36 giorni senza mai atterrare è un record assoluto
E’ assurdo che sia riuscito a stabilire un tale record di tempo di volo – Computermagazine.it

Gli esperti hanno dimostrato la capacità dei pannelli solari di generare abbastanza energia, così come per le batterie di accumularla. Ma non solo; in occasione di questo evento, i militari, sono state provate le comunicazioni satellitari per il mantenimento della posizione, le quali saranno fondamentali per i sistemi aerei senza pilota con unità stratosferiche e missioni di lunga durata.

In origine il primissimo colo avvenne nello spazio aereo internazionale, precisamente su una superficie ricoperta d’acqua, mentre quello più lungo – utilizzando i controlli di comunicazione satellitare – ha avuto luogo durante il trasporto di un carico utile. Non è stato specificato cosa fosse quest’ultimo, ma all’epoca faceva uso di componenti commerciali che si trovano comunemente.

Comunque, pare che l’esercito statunitense non sia interessato alle capacità offensive dirette di questo genere di droni, quanto più pensano che potrebbe essere impiegato per le comunicazioni e la rilevazione sul terreno. Dato che sono curiosi di proseguire con le sperimentazioni, il prossimo volo si svolgerà sull’Oceano Pacifico, dando modo a tutti quanti di creare nuove situazioni in cui testare il drone.

? Fonte: www.fotografidigitali.it

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